Ponte sul Vibrata pronto in primavera

3 Febbraio 2017

Lo assicura agli operatori il sindaco di Alba Adriatica, la nuova struttura di legno è in lavorazione

ALBA ADRIATICA. Il nuovo ponte di legno sulla foce del Vibrata sarà terminato in tempo per l'avvio della stagione estiva. Ad annunciarlo, rispondendo ai timori degli operatori turistici e dell'opposizione, è il sindaco di Alba Adriatica Tonia Piccioni, che assicura: «A meno di imprevisti, il ponte sarà pronto per fine marzo». A preoccupare tanti è stata l'assenza di operai al lavoro sul vecchio ponte inagibile, chiuso da fine dicembre. Secondo l'amministrazione comunale albense, però, il nuovo impalcato di legno del ponte è in lavorazione presso la ditta che ha in appalto la realizzazione della nuova struttura e solo in un secondo momento sarà trasportato e agganciato sul posto, in un'operazione che dovrebbe durare pochi giorni.

L'opera, finanziata con 430mila euro di fondi regionali e avviata dai comuni di Alba Adriatica e Martinsicuro, potrà entrare quindi in servizio in primavera ed essere immediatamente fruibile dai primi turisti che arriveranno sulla costa. La tempistica è importante: in questo momento, infatti, il ponte chiuso interrompe il corridoio ciclabile adriatico, su cui la Regione ha puntato con forza negli ultimi anni, separando il lungomare albense da quello di Villa Rosa di Martinsicuro. Il collegamento tra i due litorali, infatti, con il ponte di legno chiuso si allunga di oltre tre chilometri e prevede il passaggio tutt'altro sicuro accanto all'intenso traffico automobilistico del ponte di via Roma. Disagi che nella stagione invernale sono di poco conto ma che, come successe nel 2014, possono essere molto pesanti in piena estate per l'immagine e l'offerta turistica delle due località costiere.

Una seconda chiusura, poi, arrivò a gennaio dell'anno scorso, con il ponte che fu riaperto a metà maggio. Il problema è sempre lo stesso: le travi di legno logore rendono instabile l'impalcato del ponte, che rischia di cadere. Per questo, dopo due interventi temporanei di rafforzamento del ponte, è stato deciso di sostiture definitivamente l'impalcato. A provocare il deterioramento delle travi di legno del ponte ciclopedonale sarebbero state soprattutto due cause individuate negli anni: la prima è la scarsa manutenzione che il ponte ha avuto nei suoi venti anni di vita; la seconda causa di degrado sarebbero i tanti motorini che lo attraversano nonostante il divieto assoluto. Per quest'ultimo problema, il comune di Alba Adriatica e quello di Martinsicuro stanno valutando la possibilità di dotare il ponte di telecamere della videosorveglianza, per scoraggiare e nel caso multare i motociclisti indisciplinati.

Luca Tomassoni

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