Ponte sul Vomano e Fosso Canale: ora l’apertura slitta a settembre

Ennesimo rinvio per la struttura ciclopedonale sul fiume e per quella nella zona di San Giovanni Il consigliere provinciale Cardinale: «La prima è quasi pronta, mancano solo alcune rifiniture»
ROSETO. Ennesimo rinvio per il ponte ciclopedonale sul fiume Vomano e per il ponte sul Fosso Canale a San Giovanni sulla statale 150. Entrambe le opere, infatti, avrebbero dovuto essere pronte e inaugurate entro il 15 agosto ma, nonostante i lavori siano a buon punto, la riconsegna slitta a settembre. «Avevamo intenzione di inaugurare il ponte ciclopedonale sul fiume Vomano entro il 15 agosto», conferma il consigliere provinciale con delega ai lavori pubblici Lanfranco Cardinale, «ma in questo periodo alcune ditte sono andate in ferie e dunque la riconsegna slitta a fine agosto. L’opera è quasi pronta, mancano alcune rifiniture sulle rampe di accesso sia a sud verso Pineto sia nord verso Roseto».
Si tratta di un ponte fondamentale per il completamento della bike to coast e collegherà le città di Roseto e Pineto. È una storia infinita quella del ponte sul Vomano, iniziata il 23 giugno 2017 con una cerimonia in pompa magna, dove venne annunciato che la nuova opera, per un importo complessivo di un milione e 400mila euro, sarebbe stata completata in sei mesi. I lavori infatti sono iniziati ad agosto dello stesso anno e, in un primo momento, si sarebbero dovuti concludere il 31 dicembre 2017. Le operazioni però procedevano a rilento e la scadenza dei lavori venne posticipata a giugno 2018. Per l’estate 2018 però del ponte non c’era neanche l’ombra e, successivamente, venne fissato come termine ultimo quello del 13 aprile 2019. Il 16 aprile 2021, dopo quattro anni di vicissitudini, c’è stata la consegna ufficiale dei lavori alla ditta Facciolini di Montesilvano, subentrata alla ditta che nel 2017 si era aggiudicata l’appalto ma che poi si è rivelata inadempiente, costringendo la Provincia di Teramo a un’azione legale tuttora in corso per il recupero delle somme già versate, circa 400mila euro sui 2 milioni e 200mila euro totali necessari per l’opera.
Il ponte di San Giovanni sulla statale 150, invece, dipende dall'Anas, e anch’esso avrebbe dovuto essere pronto per inizio agosto. Questa settimana però i lavori rimarranno fermi, e i disagi per il traffico dunque, con lunghe file per il semaforo a senso alternato, resteranno anche per Ferragosto. È un lavoro indispensabile per la sicurezza della viabilità, visto che costituisce il primo ingresso di Roseto, ma che oggi di fatto è una strettoia pericolosa e poco consona a una città di quasi 26mila abitanti. Del suo allargamento se ne parla da diversi anni e, in precedenza, avrebbe dovuto realizzarlo la Provincia. Tre anni e mezzo fa, però, il progetto dalla Provincia, che non aveva i fondi per realizzarlo, passò all'Anas, che se ne fece carico rimodulandolo.
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