«Ponte sul Vomano, Provincia nel caos»
Il consigliere regionale Bracco ritiene impossibile che per il 25 settembre ci sarà il progetto esecutivo
TERAMO. «Il caos più totale. Alterazioni della verità che si sommano a palesi menzogne. Sullo sfondo, la possibilità purtroppo sempre più concreta che per vedere realizzato il nuovo ponte sul fiume Vomano servano ancora anni».
Non ha affatto convinto il consigliere regionale di Sinistra Italiana Leandro Bracco la risposta della Provincia di Teramo alla Regione che ha chiesto indietro i soldi del finanziamento perché l’iter dell’opera non è andato avanti. La Provincia si è difesa spiegando che si è trattato solo di una mancata di comunicazione e che entro il 25 settembre sarà pronto il progetto esecutivo del nuovo ponte sul Vomano a Castelnuovo. «Una pezza peggiore del buco», l’ha definita Bracco, che aggiunge: «In questi giorni, in base ai documenti sottoscritti lo scorso 9 marzo presso la sede della Provincia di Teramo, il nuovo ponte sul Vomano avrebbe dovuto essere pressoché ultimato. Di questa infrastruttura però nessuna traccia». Bracco contesta le affermazioni del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino circa il fatto che «l'eventuale ritardo sulla rendicontazione dei lavori del nuovo ponte di Castelnuovo riguarderebbe solo una parte dei finanziamenti (i 3 milioni 100mila euro di fondi Fas) mentre la restante parte (2 milioni 900mila euro di fondi regionali) non ha una scadenza. Per i fondi Fas c’è già stata una proroga e la scadenza per la rendicontazione è al 31 dicembre 2018. Infatti, se da un lato dire che la probabile sottrazione di oltre 3 milioni di euro sarebbe meno grave rispetto alla perdita dei 6 milioni totali appare a tutti una incongruenza, dall'altro lato sottolineare nuovamente che c'è già stata una proroga e che la nuova scadenza sarà fra meno di 4 mesi senza che non solo il ponte non sia stato completato ma che nemmeno sarà lungi dall'essere iniziato, appare un'affermazione illogica».
Il consigliere regionale di Sinistra Italiana contesta anche l’annuncio che entro il 25 settembre sarà pronto il progetto esecutivo: «Una circostanza di poco senso che è non soltanto incongruente con la firma dell'appalto avvenuta il 9 marzo scorso (data nella quale la stessa Provincia di Teramo annunciava in pompa magna alla stampa che entro sei mesi il ponte sarebbe stato realizzato) ma è soprattutto contraddittoria e discordante con la determinazione dirigenziale adottata proprio nella giornata di ieri. In tale provvedimento il dirigente degli appalti della Provincia ritiene “di dover e poter avvalersi, per la descritta attività di verifica circa gli elaborati progettuali in essere, di una figura esterna all'Ente cui conferire il necessario incarico di supporto al rup (responsabile unico del procedimento, ndr) per un periodo di mesi uno, salvo proroghe”». Questo incarico di un mese scadrà, proroghe escluse, il 3 ottobre prossimo, costerà 25.376 euro e consisterà “nel ricontrollo dell'iter procedurale e verifica della progettazione in essere relativa all'opera”. Non occorre il calendario per poter dire che il 25 settembre non potrà essere approvato, come invece asserito dalla Provincia di Teramo, nessun progetto esecutivo proprio perché sarà in corso di svolgimento l'attività di controllo progettuale affidata ieri a un tecnico esterno».

