Pontile, i lavori slittano a settembre 2019

Secondo il presidente della commissione urbanistica Di Sante è questa la data più realistica per iniziare l’opera di recupero
ROSETO. Inizio dei lavori per il pontile rinviato a settembre 2019. E’ l’ipotesi più probabile secondo il consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica Giuseppe Di Sante. Dopo la conferma del finanziamento (fondi Cipe) di un milione di euro da parte della Regione, arrivata solo un mese fa a causa delle incertezze sul decreto Genova, Di Sante ha cercato di accelerare i tempi inviando alla Regione il progetto preliminare e il prossimo passo sarà quello di dare l’incarico per il progetto definitivo attraverso un bando, che è stato già preparato dagli uffici comunali. «Si dovrà fare la richiesta di preventivo a tre studi di architetti o ingegneri», spiega Di Sante, «ma dovremo attendere la fine delle festività, quindi tra un mese circa». Una volta dato l’incarico, dunque, si dovrà redigere il progetto definitivo, e tutto questo percorso durerà almeno due mesi, per cui si arriverà almeno a metà marzo. Non finisce qui però, perché poi si dovrà preparare l’appalto e poi iniziare finalmente i lavori. «Se tutto va bene il mio obiettivo sarebbe iniziare i lavori addirittura in primavera«, dice Di Sante, «ma il rischio che si allunghi la pratica c’è, e io non posso bloccare il pontile per la stagione estiva come è successo questa estate per la pista ciclabile, anche se lì siamo stati costretti a farlo». Dunque iniziare i lavori a settembre sembrerebbe l’ipotesi più logica, con la possibilità poi di chiudere il pontile per diversi mesi, almeno fino ad aprile 2020. Si dovranno valutare, però, anche le condizioni atmosferiche e quelle del mare, perché si tratta di un lavoro particolare. «Di solito, almeno negli ultimi anni», precisa il consigliere, «da settembre a novembre il tempo è mite e le condizioni per lavorare sono ottime. Poi nei mesi successivi si dovrà valutare e il rischio di fermarsi per alcuni giorni c’è». Insomma, ci sarà da attendere per vedere il nuovo pontile, almeno la prima parte. Da molti anni la struttura è in precarie condizioni, con i pali di sostegno logori e la balaustra in cemento oramai consumata e con i ferri arrugginiti che fuoriescono, creando in alcuni punti pericoli per chi passeggia. «La cosa più importante è mettere in sicurezza i pali di sostegno, inserendo al loro interno un’armatura in ferro per rinforzarli», conclude Di Sante, «per poi continuare con gli altri lavori».
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