Pontile, rimosso il cantiere «Sarà aperto per l’estate»

20 Marzo 2024

Roseto. Completato l’intervento strutturale con i 140 pali, manca solo il collaudo Nugnes: «La Regione stanzi i tre milioni per balaustre e recupero della piazza»

ROSETO. Dopo tre anni è stato rimosso il cantiere al pontile. Il Comune tornerà alla carica con la Regione per chiedere i tre milioni di euro per sistemare pavimentazione e balaustra, oltre che per la riqualificazione della piazza antistante la struttura. A confermarlo è il sindaco Mario Nugnes, specificando che ora si è in attesa del completamento del collaudo per riaprire il pontile al passeggio all’inizio della stagione estiva. «Non voglio sbilanciarmi sulla data», afferma il primo cittadino, «ma spero di poterlo riaprire anche prima. Dovrà essere collaudata la parte statica con i 104 pali che sorreggono la struttura. Il pontile, dunque, diventa percorribile».
Ai lati, infatti, ci sono transenne alte due metri che permetteranno a cittadini e turisti, una volta aperto il transito, di passeggiare in sicurezza. «Ora si tratta di completare la struttura», aggiunge Nugnes, «abbiamo già provato a chiedere i Fondi di sviluppo e coesione, ma non ci sono stati concessi. Noi, però, non molliamo e presto ci riproveremo perché sono necessari tre milioni per il restyling del pontile e della piazza antistante». Nugnes annuncia, inoltre, che nelle prossime settimane verrà presentato il progetto vincitore del concorso di idee indetto dall’amministrazione per la riqualificazione del pontile e della piazza. «Sarà poi condiviso con tutti i portatori di interesse», precisa Nugnes, «e potremo prevedere anche una piccola attività, un chiosco all’estremità del pontile. Credo comunque che sia una bella novità per i nostri turisti e per i cittadini che, arrivando nella piazza del pontile, non dovranno più fermarsi di fronte a un cancello di cantiere, ma potranno fare una passeggiata fino alla punta e ammirare il mare più da vicino». I lavori di messa in sicurezza del pontile, avviati nella primavera del 2021, sono ripartiti dopo uno stop di due mesi nel novembre 2023. A rendere necessario lo stop è stato un imprevisto, rilevato a lavori in corso dalla ditta, dovuto al ritrovamento di strutture verticali in asse ai pali, legate probabilmente allo scioglimento delle gabbie in fase di getto dei pali originari sottostanti. L’amministrazione attuale dunque ha dovuto approvare con un urgenza un perizia di variante, la quarta per l’opera dall’inizio dei lavori, che ha comportato un aumento dei costi di 300mila euro, rispetto al finanziamento originario di un milione di euro concesso da Regione Abruzzo nel 2018. Alla consegna dei lavori nell’aprile 2021, durante l’amministrazione Di Girolamo, era presente anche l’allora senatore ed ex presidente della Regione Luciano D’Alfonso.
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