Ponzano, il sindaco dopo le proteste: «Partiremo presto»

15 Febbraio 2022

CIVITELLA DEL TRONTO. C’è una certa amarezza, tra gli amministratori comunali di Civitella del Tronto, dopo le esternazioni polemiche del comitato “Ponzano 13 02”, che riunisce i cittadini della...

CIVITELLA DEL TRONTO. C’è una certa amarezza, tra gli amministratori comunali di Civitella del Tronto, dopo le esternazioni polemiche del comitato “Ponzano 13 02”, che riunisce i cittadini della frazione costretti a lasciare le proprie case cinque anni fa a seguito di una frana di enormi dimensioni. Il comitato domenica, nel celebrare il quinto anniversario del disastro, ha parlato chiaramente di ritardi e lungaggini imputabili a non meglio precisati uffici e funzionari, auspicando la rapida apertura del cantiere per la ricostruzione delle case: che avverrà non a Ponzano ma nel terreno, da tempo individuato e acquisito dal Comune, di Sant’Eurosia.
Contattata dal Centro, la sindaca di Civitella Cristina Di Pietro con il consueto “savoir faire” ha evitato di entrare in polemica con i cittadini, anzi ha detto subito di comprendere le loro ragioni. Nel fare il punto sullo stato di avanzamento dell’opera, ha fatto intuire qual è l’intoppo. «Stiamo aspettando», ha detto Di Pietro, «che il tecnico da noi incaricato nel luglio scorso, l’architetto Filippo Di Giovanni, ci rimetta il progetto delle opere di urbanizzazione. Per completarlo doveva interloquire con le varie società di servizi. Quanto manca? Entro il mese avremo il progetto, poi potremo convocare la conferenza dei servizi con tutti i soggetti interessati, un passaggio necessario prima di avviare i lavori. Nel frattempo un notaio sta preparando gli atti per il trasferimento di proprietà dei lotti alle famiglie della Nuova Ponzano».
Cristina Di Pietro, insomma, invita i cittadini a pazientare ancora e tiene a sottolineare sia il ruolo del Comune («La mia amministrazione è sempre stata molto attenta alla questione Ponzano, posso dire che cercheremo di portare a termine l’opera con impegno e determinazione»), sia l’importanza e particolarità dell’intervento («Quello della Nuova Ponzano, nonostante i ritardi, resta un modello virtuoso: è l’unico piano attuativo del Centro Italia che è partito, anche in regioni più avanti della nostra come Umbria e Marche non è partito nessun piano simile»).(d.v.)
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