Porta Romana, fine settimana con la sagra del gallinaccio
TERAMO. Rinasce, dopo cinquant’anni, la sagra del gallinaccio. Grazie all’impegno e alla memoria storica dell’associazione “Porta Romana bella” e del suo presidente Marcello Schillaci è stata...
TERAMO. Rinasce, dopo cinquant’anni, la sagra del gallinaccio. Grazie all’impegno e alla memoria storica dell’associazione “Porta Romana bella” e del suo presidente Marcello Schillaci è stata riscoperta una manifestazione che ha animato il quartiere fino al 1967. Sabato e domenica dalle 18 si terrà la rievocazione di quella che era la Festa di Sor Paolo Proconsole, a cui era abbinata la sagra del tacchino alla canzanese. Saranno quattro gli stand in cui si potrà degustare il tacchino, accanto alla porchetta. Ormai i protagonisti di allora sono scomparsi: nell’ultima edizione vinse il ristorante “La ruota” che ora non c’è più. La festa, nell’edizione del 1964, peraltro fu teatro della prima esibizione in pubblico di Annino Di Giacinto, il famoso ballerino ora scomparso, che poco dopo iniziò la sua carriera sfolgorante.
La sagra del gallinaccio sarà anche l’occasione per ricordare un’altra caratteristica di Porta Romana, dove negli anni Quaranta si stabilì una comunità rom che si integrò perfettamente. Sabato si svolgerà anche “La notte gitana e della chiromanzia” con l’esibizione del gruppo rom “Alexian”. Domenica invece si esibirà il gruppo “Gli scordati” di Farindola.

