Portano via i macchinari Sigilli e denunce alla Mma

Ancarano, blitz della Finanza nel capannone della ditta dichiarata fallita Scatta un’inchiesta bis della procura, quattro indagati per ricettazione
ANCARANO. Quei macchinari facevano parte dei beni dell’azienda fallita e dovevano servire per pagare una parte dei creditori, ma qualcuno ha provato a portarli fuori per venderli. Perchè chi ha già avuto vuole sempre di più. In quattro sono stati sorpresi dalla Finanza che per giorni ha tenuto sotto controllo il capannone della Mma di Ancarano, ditta specializzata nella produzione di rivetti fallita nel dicembre del 2013 dopo un lungo periodo di crisi. Lo stabilimento è stato sequestrato, mentre i quattro, già indagati per bancarotta, sono stati denunciati per ricettazione fallimentare. Nel fascicolo del pm Stefano Giovagnoni, titolare del caso, è entrato anche il provvedimento di convalida del sequestro.
I fatti, almeno dalle prime indagini, ricostruiscono un percorso che dallo stabilimento vibratiano arriva fino a Milano dove, sostengono investigatori e inquirenti, i macchinari avrebbero dovuto essere venduti. Difficile, almeno per il momento, quantificare il valore dei beni, anche se investigatori e inquirenti parlano di migliaia di euro.
Ed è parte di questo patrimonio che qualcuno stava per far scomparire: si tratta di persone (i quattro denunciati) che secondo gli inquirenti potrebbero in qualche modo essere collegati alla ex proprietà. Dopo l’intervento della Finanza tutti i macchinari, che erano già stato caricati su camion e quindi pronti per essere portati via, sono stati riportati all’interno dello stabilimento per essere inventariati. Il capannone è stato sigillato: un sequestro il cui obiettivo è quello di evitare che possano verificarsi altri episodi di questo genere, che parte del patrimonio fallimentare possa essere portato via. E le indagini delegati dal pm Giovagnoni alla Finanza continuano anche per verificare l’eventuale coinvolgimento di altri nomi.(d.p.)
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