Porticciolo di Roseto La Provincia si affida a una nuova ditta

31 Marzo 2020

L’impresa veneta arrivata seconda nella gara di appalto ha dato la propria disponibilità ad eseguire i lavori

ROSETO. Sarà la ditta Costruzioni generali Xodo, di Rovigo, a realizzare il braccio a mare al porto turistico di Roseto. Dopo la rescissione del contratto di appalto con la ditta Savigi costruzioni, affidataria dell’intervento di ampliamento e messa in sicurezza del porto di Roseto, per gravi inadempienze, la Provincia ha potuto scorrere in graduatoria: la ditta veneta, esperta di opere idrauliche e ambientali, all’interpello inviato dalla Provincia, ha dato la disponibilità a eseguire i lavori alle stesse condizioni proposte in sede di gara alla ditta Savigi. «Siamo soddisfatti», dice il consigliere provinciale con delega ai lavori pubblici, Lanfranco Cardinale, «che la situazione si sia subito sbloccata. Gli uffici ora stanno predisponendo gli atti per fare l’aggiudicazione a questa ditta e io credo che tra un mese circa possano partire i lavori». L’appaltatore, ovvero la Savigi costruzioni, secondo la determina dirigenziale 325 del 5 marzo 2020, non avrebbe adeguato il piano operativo di sicurezza alle disposizioni impartite dal responsabile unico del procedimento, l’architetto Fabrizio De Gregoriis; inoltre, nonostante la puntuale e reiterata richiesta di adeguare il piano operativo di sicurezza, non avrebbe corrisposto alcun riscontro e, di contro, sempre secondo la determina, avrebbe posto diciassette quesiti giudicati «irrilevanti, non pertinenti e non veritieri». Dopo quattro anni dall’avvio della pratica, quando la Provincia fu individuata come soggetto attuatore dell’ampliamento e messa in sicurezza del porto turistico di Roseto, l’opera, finanziata con fondi Masterplan Abruzzo, che prevede un investimento complessivo di 1 milione e 700mila euro, si farà. «I lavori andranno avanti per circa 7 mesi», dice il vicepresidente della Provincia, Alessandro Recchiuti, «sul lato nord del porto sarà realizzato un braccio, a protezione dell’imboccatura, per garantire maggiore sicurezza per le barche».
©RIPRODUZIONE RISERVATA