Porto al buio, la guardia costiera: «Subito gli interventi necessari»

Lettera a Regione e Arap per il ripristino delle torri faro spente. Insufficienti gli impianti provvisori Proteste da marineria e cittadini. Il presidente Ferrante: «Competenza non nostra, chiedo soluzioni»
GIULIANOVA. La guardia costiera, coordinata dal comandante tenente di vascello Daniela Sutera, torna a sollecitare la Regione per la sistemazione delle torri faro. Ieri l’autorità marittima per la provincia di Teramo ha inviato una nota agli uffici competenti e all’Arap, l’azienda regionale per le attività produttive, chiedendo un intervento per tornare alla normalità nell’ambito del bacino portuale dove molti spazi sono ancora al buio nonostante la presenza di torri faro provvisorie mobili ritenute, però, insufficienti.
La vicenda nasce alla fine dello scorso giugno, quando una ditta incaricata dall’Arap di provvedere alla manutenzione straordinaria delle torri faro verbalizzò che su alcune esistevano criticità tali da creare potenziali pericoli per la pubblica incolumità: circostanza imprevedibile e mai considerata prima. A quel punto il comandante del porto di Giulianova ha di conseguenza emesso una ordinanza di blocco, inibendo la presenza di persone e mezzi in un ampio raggio intorno alle torri faro ammalorate, fatto sicuramente straordinario per il bacino portuale giuliese.
Di seguito, dopo varie pressioni, sono state smontate le corone portalampade delle torri e quindi, dopo un po’, rimossi tutti i piloni delle stesse torri faro. Nel mezzo delle varie operazioni sono state montate provvisoriamente torri faro mobili avute in comodato dalla Protezione civile regionale. Con il passare delle settimane e con il ripristino dell’ora legale il periodo di oscurità giornaliero si è allungato e questo ha generato proteste in seno alla marineria che spesso è costretta a lavorare nell’oscurità più completa soprattutto allo sbarco del pescato. Proprio da questa categoria arrivano le maggiori e più insistenti lamentele. Ma protestano anche cittadini che percepiscono una certa insicurezza nella frequentazione dello scalo durante le ore di buio.
In molti sostengono, soprattutto, che la situazione debba essere risolta al più presto. Il presidente dell’Ente Porto Valentino Fabrizio Ferrante non nasconde l’imbarazzo nell’affrontare quest’argomento. «Abbiamo le mani legate visto che la competenza per le torri faro appartiene a un altro soggetto», tiene a precisare, «spero che a breve venga risolto tutto con soddisfazione delle varie figure interessate. Solleciterò ancora in questi giorni la risoluzione del problema con la speranza che le cose si normalizzino al più presto».
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