Porto, distributore di carburante chiuso

14 Ottobre 2020

Il gestore Cantiere Navale ha comunicato che l’attività è in perdita perché i diportisti preferiscono rifornirsi all’esterno

GIULIANOVA. Torna prepotentemente in primo piano l’attività del distributore di carburante sul porto, da ieri chiuso per volontà del gestore. Come si ricorderà, l’impianto, dopo un’odissea durata alcuni anni, è stato venduto dall’Ente Porto alla X-Fuel, società marsicana del settore. Successivamente, da questa, la concessione è stata trasferita alla Cristella Petroli srl di Cortemaggiore (Piacenza) che a sua volta, attraverso un accordo, ha ceduto la gestione dell’impianto, sotto forma di sub concessione, al Cantiere Navale Giulianova della famiglia di Angelo Ruffini.
Proprio nel tardo pomeriggio di lunedì scorso il Cantiere Navale Giulianova ha inviato una mail all’autorità marittima comunicando il fermo dell’attività di erogazione carburante a partire da ieri. Nella missiva si spiega: «non ci sono mai state le condizioni economiche per poter giustificare una normale gestione in quanto alla maggior parte dei diportisti è stato consentito di continuare ad effettuare il rifornimento delle proprie imbarcazioni attraverso le pericolosissime taniche». Un vero “j’accuse” nei confronti delle autorità preposte al controllo dei trasporti che avvengono all’interno del porto e di parte dei diportisti.
I responsabili del Cantiere Navale Giulianova sottolineano: «La scorsa estate è stata assunta una persona per svolgere quel lavoro andando persino in perdita con la gestione. Tra l’altro il prezzo da noi è stato spesso inferiore a quello applicato dalle pompe stradali. Lo abbiamo fatto per garantire un servizio e per assecondare il ‘portolano’ che prevede la possibilità di effettuare rifornimento nel nostro porto. Nonostante ciò in tanti, forse il 70% dei diportisti, hanno continuato a trasportare carburante con le taniche, operazione pericolosa e proibita». Il comandante del porto Daniela Sutera così interviene: «Quella della gestione del distributore di carburante in porto a Giulianova è di certo una questione che rappresenta delle criticità che risalgono a tanti anni addietro e che richiedono una nuova valutazione da parte di tutti gli enti coinvolti per trovare una soluzione adeguata per continuare a fornire un servizio all’utenza che sia ovviamente sostenibile in termini di costi. Un’eventuale chiusura che apprendiamo su questa nota, andrà comunicata nei modi e tempi previsti alla Regione, in relazione all’attuale regime concessorio. La capitaneria continuerà l’attività di vigilanza in porto a tutela della sicurezza e proprio a tal riguardo si invita il Cantiere Navale ed in generale la cittadinanza tutta a segnalare prontamente e in modo puntuale episodi di questo tipo, assolutamente rischiosi ed effettuati in modo occulto proprio per eludere i controlli». Il presidente dell’Ente Porto Marco Verticelli afferma: «Occorre riunire attorno a un tavolo tutti gli attori della vicenda e trovare una sintesi positiva».
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