«Porto, i fondi tornino al Comune»

18 Agosto 2016

Roseto, mozione della minoranza dopo che la Regione ha assegnato quasi 2 milioni alla Provincia

ROSETO. Il finanziamento per la realizzazione del braccio a mare deve tornare al Comune di Roseto. È l’oggetto della mozione predisposta dal gruppo Fratelli d’Italia-An, che non ha rappresentanti nell’assise cittadina, e presentata dai consiglieri di opposizione del centrodestra: Enio Pavone, Nicola Di Marco e Alessandro Recchiuti.

Nel documento, che sarà discusso nella prossima seduta, si chiede al consiglio comunale di attivarsi nei confronti della Regione affinché il finanziamento per la realizzazione del cosiddetto braccio a mare al porto di Roseto, che lo scorso 10 giugno la Regione stessa ha assegnato alla Provincia di Teramo, «torni a essere attribuito al Comune di Roseto», si legge nella mozione, «come previsto dagli accordi stipulati dai vertici regionali con l’ex giunta Pavone». Si tratta di un finanziamento pari a circa 1 milione e 700 mila euro, stanziato durante il governo Chiodi per la realizzazione di una barriera che, prolungando l’argine in sponda sinistra del Fiume Vomano, si estende verso il largo per poi deviare verso nord-ovest e terminare di fronte all’imboccatura portuale. «Tale finanziamento», svelano i consiglieri di opposizione, «venne revocato dall’attuale giunta D’Alfonso» e, solo in seguito all’intervento del Comune di Roseto, fu reinserita tra gli interventi del cosiddetto Masterplan. Ma il 10 giugno, con la città in piena campagna elettorale, si apprese che il finanziamento non sarebbe stato erogato più al Comune di Roseto bensì alla Provincia. «Auspichiamo che il primo cittadino rosetano», si legge ancora nel documento, «il quale più volte in campagna elettorale ha sottolineato che, se avesse vinto, avrebbe potuto contare su di un canale di dialogo privilegiato con Regione e Provincia, in virtù delle comuni radici politiche, si attivi immediatamente per fermare questo scippo perpetrato nei confronti del nostro territorio riportando la gestione di questo importanti finanziamento nelle mani del nostro Comune».

Intanto il gruppo FdI-An di Roseto non risparmia critiche all’operato fino a oggi della nuova giunta guidata dal sindaco Sabatino Di Girolamo. «Questo mese di nuova amministrazione che è trascorso», sottolinea infatti Francesco Di Giuseppe, portavoce cittadino di FdI-An, «non ha certo rappresentato un buon esordio e se il buongiorno si vede dal mattino saranno cinque anni difficilissimi per Roseto. La città merita un lavoro e un’attenzione particolare, per questo vigileremo e continueremo a sollevare i problemi affinché ciò avvenga e senza far mancare le nostre proposte alternative». Dito puntato sulla sospensione dei due project financing che porterebbero a Roseto investimenti privati per oltre 11 milioni di euro. Infine un consiglio all’attuale maggioranza. «Se si vuole realmente migliorare la manutenzione del territorio comunale», si chiude la nota di FdI-An, « non vi è altra soluzione che esternalizzare alcuni servizi, così come avvenuto in tantissimi Comuni italiani, che ne hanno guadagnato in ordine, decoro e accoglienza».

Federico Centola

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