Porto, in arrivo i fondi per prolungare il molo

9 Agosto 2019

A breve saranno stanziati due milioni e 500mila euro per realizzare altri 87 metri A settembre, intanto, inizieranno i lavori di sistemazione del tratto già esistente 

GIULIANOVA. Due milioni e 500mila euro per il prolungamento, di ulteriori 87 metri, del braccio del molo nord del porto di Giulianova. Sono quelli che saranno stanziati a breve dalla Regione Abruzzo e che serviranno a completare l’opera. È quanto trapelato da fonti vicine all’ufficio porti della Regione Abruzzo, che ha valutato positivamente la richiesta avanzata dall’Ente Porto di Giulianova di portare avanti l’iter per realizzare il secondo lotto. Del resto giovedì scorso lo stesso sottosegretario Umberto D’Annuntiis, riferendosi evidentemente proprio al finanziamento, aveva accennato a un evento favorevole per i porti regionali di Giulianova e Vasto, sottolineando invece che per i porti nazionali di Pescara ed Ortona «avrebbe dovuto provvedere l’autorità di sistema di Ancona».
Il completamento dell’intervento rappresenterà un successo anche per la marineria locale, che in tal modo potrà contare su un ingresso all’interno del bacino, in condizioni meteo marine avverse, molto più sicuro. Attualmente il prolungamento del braccio del molo nord sviluppa una lunghezza di 325 che dovrà raggiungere, con il nuovo intervento, l’estensione lineare di 412 metri. Il presidente dell’Ente Porto Marco Verticelli appare ovviamente soddisfatto dell’iter. «Portare a termine un’opera infrastrutturale che riguarda la città rappresenta sempre una nota positiva per la collettività», commenta Verticelli, «Spero che il nuovo consistente appalto possa essere aggiudicato prima della fine dei lavori di sistemazione del braccio già esistente che, com’è noto, ha avuto dei problemi. In tal modo si potrebbero anche risparmiare delle somme in quanto non occorrerà demolire nulla per avviare il secondo lotto». Verso la fine di settembre, a stagione balneare conclusa, inizieranno i lavori di ripristino del primo lotto (il braccio esistente) con la sistemazione della parete crollata ed il riempimento con sabbia dell’escavo creatosi nella parte sottostante.
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