Porto, la pulizia passa al Comune
Ruffini chiede un incontro in Regione: da soli non ce la facciamo
GIULIANOVA. Il collegato ambientale alla legge di stabilità 2016 trasferisce ai Comuni la competenza della gestione dei rifiuti all’interno dei porti. Una bella batosta per Giulianova visto che l’area portuale produce molta indifferenziata e che il costo dello smaltimento di circa 50mila euro l’anno è completamente a carico della collettività.
«Il piano regionale dei rifiuti prevedeva che l’attività di raccolta dovesse essere coperta dal pagamento della relativa tassa da parte degli armatori, in base alla stazza delle barche, ma questa cosa non si è mai concretizzata», dice l’assessore all’ambiente Fabio Ruffini, «per questo abbiamo chiesto un incontro al dirigente regionale Franco Gerardini per risolvere il problema perché il Comune non ha le risorse necessarie e il costo del servizio ricadrebbe completamente sui cittadini». Intanto la capitaneria di porto ha inviato agli uffici comunali la proposta di piano di raccolta differenziata all’interno dell’area e ha convocato per martedì prossimo la conferenza di servizi con tutte le istituzioni interessate per l’approvazione del progetto. «Saranno realizzate aree di raccolta diverse per ogni tipologia di rifiuto, con bidoni colorati e segnaletica orizzontale», continua Ruffini, «ogni piazzola inoltre sarà dotata di telecamere per controllare che lo smaltimento venga fatto in modo corretto da parte degli operatori della marineria. I costi di questi nuovi interventi saranno a carico della Ecotedi».
Mirella Lelli
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