Porto, lavori bloccati e proteste

Veticelli: «È una situazione che ho trovato, sto cercando di risolverla»
GIULIANOVA. La passeggiata esterna del molo nord è chiusa da due anni e uno dei percorsi più amati da turisti e residenti non è più fruibile a causa dei lavori, Cancelli, sbarramenti per non consentire il traffico pedonale: misure inevitabili con i lavori in corso, ma quel cantiere è fermo da mesi senza che ci sia alcuna certezza sulla ripresa dell’intervento. I cittadini protestano e chiedono di non trascorrere anche la prossima estate con i problemi irrisolti di oggi. Anche la marineria mugugna e c’è chi si lamenta per il mancato completamento del pennello realizzato sulla prosecuzione del molo nord. Pennello che lo scorso mese di gennaio, a seguito di forti mareggiate, ha subito un collasso strutturale di diverse decine di metri. A parere degli esperti non ultimare quell’opera (mancherebbero ancora centro metri da realizzare verso est) significherebbe vanificare l’intervento nel suo complesso. Secondo il consigliere Franco Arboretti sarebbe mancata completamente la programmazione: «I lavori quando si iniziano occorre portarli a termine. Qualche mese di ritardo ci può anche stare, ma mi pare che siamo ormai oltre la normale tolleranza. E poi non si può tenere ingessata una delle zone più belle di Giulianova». Anche Fabrizio Retko (Linea Retta) parla di inadeguatezza e ricorda «i toni trionfalistici durante la cerimonia della posa della prima pietra da parte del governatore D’Alfonso con lo scodazzo di amici e presunti tali. Questi i risultati che purtroppo sono sotto gli occhi di tutti. A rimetterci è Giulianova e la cittadinanza tutta». Dal canto suo Marco Verticelli, presidente dell’Ente Porto, cerca di stemperare i toni gettando acqua sul fuoco anche se deve ammettere: «Sono giorni che cerco di parlare invano con l’ingegnere progettista del Provveditorato alle opere pubbliche. Purtroppo è una situazione che ho trovato e da cui sto cercando di uscire spero con buoni risultati. La mia speranza è quella di realizzare entro il mese di settembre le varie fasi e di porre fine a questa vicenda che non è sicuramente simpatica per la città». (al.al.)
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