Porto, Lolli s’impegna per l’area ex-Baroni
Il presidente della Regione all’incontro sul porticciolo annuncia interventi per la bonifica
ROSETO. «Prima bisogna caratterizzare l’area ex-Baroni come inquinata e poi possiamo provvedere alla bonifica come Regione. Questo è un impegno che, da qui al 10 febbraio, posso prendermi». Lo ha detto il presidente vicario della Regione Giovanni Lolli nell’incontro di ieri pomeriggio al porticciolo di Roseto sulle prospettive future del porto.
Assodato, infatti, che il braccio a mare si farà a breve, come ha ricordato il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino (sempre dopo la verifica bellica che, tempo permettendo, dovrebbe essere effettuata la prossima settimana), resta il problema dell’argine a sud, un’opera fondamentale a protezione del porto, ma anche dell’intera area a sud di Roseto. Il finanziamento che è stato stanziato, infatti, non è sufficiente e il presidente del circolo nautico Vallonchini Fabrizio De Gregoriis nel suo intervento ha ricordato come siano necessari ulteriori fondi.
Con la costruzione dell’argine, però, si va a perdere un pezzo di darsena a sud, che dovrebbe essere recuperato a monte, proprio nell’area ex-Baroni, quella che deve essere ancora caratterizzata e bonificata. «Quello ora è il problema principale», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «dobbiamo caratterizzare l’area come inquinata al più presto, in modo che poi possa essere inserita dalla Regione nel piano rifiuti, come ha detto Lolli». All’incontro erano presenti anche il consigliere regionale e membro del consiglio di amministrazione del circolo nautico, Luciano Monticelli, e l’ingegnere Monica Di Mattia della Provincia, il responsabile ufficio porti e aeroporti della Regione l’ingegnere Maurizio Pagliaro, e Mario Cerroni, ingegnere in servizio alla Regione. (l.v.)
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