Porto, torri faro a rischio: la Regione sblocca i fondi

Via libera al piano finanziario per la sostituzione degli 11 impianti pericolosi L’opera costerà almeno 300mila euro, ci vorranno alcuni mesi per realizzarla
GIULIANOVA. Si sblocca la vicenda delle torri faro del porto di Giulianova: la Regione autorizza la spesa per la messa a terra di quelle pericolose e la sostituzione con le nuove. La novità arriva da Pescara, dove l’Ufficio pesca e turismo, che gestisce i fondi relativi all’operazione da mettere in campo nello scalo giuliese, ha chiesto all’Arap (Agenzia regionale attività produttive) una integrazione documentale al fine di procedere all’adeguamento del piano finanziario per l’intervento. Il costo complessivo dell’operazione, smontaggio delle vecchie torri faro e ripristino delle nuove, dovrebbe aggirarsi attorno ai 300 mila euro, forse qualcosa in più.
Con la nuova prospettiva, dal porto si levano diversi sospiri di sollievo. È vero che per concludere l’iter complessivo occorreranno alcuni mesi, ma è altrettanto vero che la situazione andava sbloccata. Del resto, proprio da fine giugno, quando furono accertate delle oggettive criticità sullo stato di salute di 11 delle 14 torri faro ubicate all’interno del bacino portuale, la comandante della guardia costiera Daniela Sutera si trovò nelle condizioni di dover emettere un’ordinanza di interdizione al traffico nei pressi di quelle pericolose. Questo, nonostante siano state allocate a terra le corone che reggono in alto il sistema delle luci.
La situazione ha determinato nell’immediato un certo disorientamento, anche per via della mancanza dell’illuminazione pubblica nelle ore notturne. Il presidente dell’Ente porto Valentino Fabrizio Ferrante è però riuscito a sopperire al problema nel giro di poco tempo, grazie alla collaborazione di varie associazioni di protezione civile del territorio provinciale e della Croce Rossa, reperendo sei torri faro mobili d’emergenza. Però, proprio in relazione alla loro particolarità d’utilizzo e impiego, Ferrante è preoccupato che le torri faro mobili possano servire altrove, lasciando il porto in buona parte al buio con tutte le conseguenze possibili sia sotto il profilo della sicurezza che dell’ordine pubblico. In altre parole, tutti chiedono che si faccia in fretta nella riattivazione delle normali torri faro, in modo che tutto torni nella tranquillità di sempre. Va detto che a seguito dell’interdizione di alcuni spazi all’interno del bacino portuale, diverse manifestazioni sono state trasferite altrove o addirittura annullate. Per quanto riguarda l’ordinanza, la stessa rimarrà in vigore fino al ripristino delle condizioni di normalità.
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