«Porto via Spiagge d’Abruzzo Cup»

L’organizzatore Cerasi: se il Comune continua a non aiutarci l’edizione 2019, con oltre 300 squadre, si farà ad Alba
ROSETO. «Molto probabilmente il torneo Spiagge d’Abruzzo Cup nel 2019 non si farà a Roseto ma ad Alba Adriatica». A dirlo è il presidente dell’As Roseto calcio, Camillo Cerasi, deluso dall’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Roseto nella passata edizione. Cerasi in particolare punta il dito sul mancato apporto economico alla manifestazione di quest’anno e sulle precarie condizioni dei campi di gioco, con l’aggiunta della tassa di soggiorno che, con Spiagge d’Abruzzo Cup, ha fruttato ottimi introiti considerando che nel mese di aprile a Roseto, di solito, le presenze sono scarse.
«Io non chiedo la luna», precisa Cerasi, «ma un minimo contributo visto che il torneo, oltre all’aspetto sportivo, rappresenta un volano anche per il turismo e per la pubblicità della nostra città. Ad Alba Adriatica ci sono più servizi e i terreni di gioco sono più curati, da rosetano mi costa dirlo e ne approfitto per scusarmi con gli operatori turistici di Roseto, con i quali ho un ottimo rapporto e, in questi anni, abbiamo lavorato davvero bene insieme».
L’edizione 2019 di Spiagge d’Abruzzo Cup si farà dal 25 al 28 aprile e sarà, in assoluto, la più imponente di tutte le 23 edizioni svolte finora con oltre 300 squadre, di cui almeno 30 straniere. «Quest’anno, tra Roseto e Pineto, abbiamo totalizzato circa 16mila presenze in tre giorni», spiega Cerasi, «e in totale, nelle 22 edizioni fatte finora, sono state ben 250mila le presenze, segno che con questo torneo si fa davvero turismo. Nel 2018 poi ha collaborato con noi nell’organizzazione del torneo “Sport in tour” e nel 2019 creeremo dei legami ancor più stretti». La speranza che il torneo si possa fare a Roseto è dunque flebile, anche se il presidente dell’As Roseto, nei prossimi giorni, proverà a riparlare con l’amministrazione comunale per vedere se c’è la reale intenzione di mantenere questo torneo a Roseto.
«Prima dell’ultima edizione dissi che eravamo stati penalizzati dalla tassa di soggiorno», aggiunge Cerasi, «e mi sarei aspettato che almeno una minima parte degli introiti potesse spettare a noi, visto il lavoro che svolgiamo per il turismo». Cerasi inoltre parla anche della gestione del campo Patrizi, che nello scorso mese di dicembre l’amministrazione comunale ha inserito negli impianti sportivi a non rilevanza economica. «La mia società si assume gli oneri delle spese per la manutenzione ordinaria, e a volte anche quella straordinaria, e per le utenze», conclude Cerasi, «e vorremmo capire quale sarà la situazione futura, visto che la convenzione è scaduta nel 2015, e a luglio 2018 è stato fatto un bando che ci siamo aggiudicati, ma continuiamo ad affrontare delle spese assurde, 35 mila euro ogni anno. Non ce la facciamo più, il Comune dovrebbe darci una mano».
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