Portone chiuso al centro per l’impiego: utente protesta

4 Novembre 2022

NERETO. Un padre di Sant’Omero ha vissuto una piccola odissea al centro per l’impiego di Nereto. L’uomo, con il figlio, si è presentato all’ufficio situato in via Iachini per aggiornare il profilo...

NERETO. Un padre di Sant’Omero ha vissuto una piccola odissea al centro per l’impiego di Nereto. L’uomo, con il figlio, si è presentato all’ufficio situato in via Iachini per aggiornare il profilo lavorativo del giovane. Il portone era chiuso – e già questo gli è parso strano perché, visto che le misure anticontagio sono state revocate, negli uffici pubblici si accede liberamente – ma non c’era neppure il citofono o un campanello a cui suonare. «Per entrare si può solo bussare utilizzando il batacchio sul portone», racconta il cittadino che comunque non è riuscito ad accedere. «Non ricevendo risposta, ho iniziato a telefonare dal cellulare e ho atteso 20 minuti con la linea sempre occupata», prosegue il cittadino, «a un certo punto, si è affacciato un impiegato chiedendo di cosa avessi bisogno, mi ha aperto e sono salito».
L’utente sottolinea di ave scoperto in quel momento che «occorreva prenotare per interloquire e che il centro per l’impiego ha una sola linea attiva. Quindi, è facile trovare sempre occupato. Mi chiedo: è mai possibile che non si possa installare un citofono? Il Comune di Nereto, proprietario dell’immobile, cosa aspetta? Quanto al numero, ho avuto rassicurazione dal dirigente del servizio che, casualmente, ho incontrato in una riunione a Pescara, che la Provincia di Teramo sta provvedendo a predisporre più linee per evitare, appunto, di trovare spesso il numero occupato». (a.d.p.)