Possenti rischia di dover lasciare la Provincia

TERAMO. Il vulnus politico che si è aperto con la mancata rielezione al Comune di Isola del Gran Sasso di Piergiorgio Possenti solleva grandi perplessità in Provincia, dove lo staff del presidente...
TERAMO. Il vulnus politico che si è aperto con la mancata rielezione al Comune di Isola del Gran Sasso di Piergiorgio Possenti solleva grandi perplessità in Provincia, dove lo staff del presidente Renzo Di Sabatino e il segretario generale sono chiamati a stabilire se Possenti decadrà ufficialmente dall’incarico di consigliere provinciale con delega al bilancio oppure no. L’esito sembra scontato dal momento che l’incarico di Possenti si reggeva in virtù della sua rappresentanza in qualità di consigliere comunale. Tuttavia la segreteria generale e la segreteria di presidenza sono al lavoro per chiarire con le prefetture e il ministero dell’Interno una strada da percorrere per il dopo-Possenti. Non è chiaro infatti se al posto del consigliere provinciale debba subentrare il primo dei non eletti alle scorse elezioni provinciali, o se conta il fatto che Roberto Di Marco, il nuovo sindaco di Isola del Gran Sasso, è di centrodestra.
Qualora debba subentrare il primo dei non eletti, a raccogliere il testimone sarebbe Giuseppe Cantoro, consigliere comunale a Pineto ed ex assessore della giunta Monticelli. Una possibilità affinchè Piergiorgio Possenti resti in carica ci sarebbe: quella che il candidato sindaco di Isola sconfitto, Roberto Mazza, rinunci alla carica di consigliere per consentire l’ingresso in consiglio comunale a Possenti, che in questo modo potrebbe conservare anche l’incarico in Provincia.
Dalle indiscrezioni sembra che Mazza potrebbe anche essere disponibile a fare un passo indietro, ma su questo aspetto Possenti non conferma, né tantomeno formula richieste. «Non mi sento di chiedere al candidato sindaco di dimettersi», ha detto Possenti. «Certo sarebbe una possibilità, ma mi rimetto a ciò che è funzionale per il territorio, all’esito delle scelte che hanno fatto i cittadini e a ciò che la normativa prevede».(m.d.t.)
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