Post-sisma, 15 milioni per i centri di ricerca

Il ministro Carfagna annuncia la pubblicazione del bando riservato a università e alta formazione
TERAMO. «È online da oggi (ieri, ndr) il nuovo bando dell'Agenzia per la coesione territoriale destinato alle aree del Centro Italia colpite dal sisma del 2016. È un bando orientato sull’università, la ricerca, l’alta formazione e sono certa che sarà utile non solo per attrarre o rafforzare attività ad alto tasso di specializzazione ma anche per contrastare l’esodo dei giovani più preparati verso altre zone o Paesi». Così ieri il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, ha annunciato la pubblicazione del bando da 60 milioni di euro che finanzierà nel cratere sismico 2016 – Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo – progetti presentati da centri di ricerca e università, anche in cooperazione con altri soggetti pubblici e privati, per l'avvio o il rafforzamento di attività ad alta intensità di conoscenza. Ciascuna delle quattro regioni colpite è destinataria di 15 milioni di euro. La scadenza entro la quale presentare i progetti è fissata al 25 febbraio. «Nel contesto dei molteplici impegni che l’Agenzia per la coesione sta affrontando», ha proseguito il ministro, «ho ritenuto un dovere dare priorità alle misure che riguardano le aree italiane più fragili ed esposte alla crisi, non per loro demerito ma per le conseguenze di una catastrofe naturale che tutta Italia ricorda ancora con angoscia».
Ieri il ministro Carfagna ha anche ribadito pubblicamente che «il vincolo del 40 per cento dei fondi Pnrr al Sud è stato congegnato in modo che sia impossibile non spendere quei soldi nei tempi stabiliti e nei luoghi stabiliti».

