Post-sisma, c’è l’ok del Comune agli aggregati edilizi volontari

30 Novembre 2019

Approvata la delibera in giunta, ora saranno pubblicati i moduli da compilare. L’obiettivo dell’ente è velocizzare le procedure in attesa della perimetrazione, mai fatta. Il sindaco: «È ancora poco»

TERAMO. A tre anni dall’entrata in vigore della legge relativa agli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma 2016 e a due anni e mezzo dall’ordinanza commissariale numero 19 del 7 aprile 2017 il Comune di Teramo apre alla possibilità, per i cittadini, di proporre volontariamente gli aggregati edilizi in attesa della perimetrazione da parte dell’ente.
Ieri, infatti, la giunta ha approvato la relativa delibera grazie alla quale i cittadini la cui abitazione rientra in un aggregato edilizio potranno presentare un unico progetto e procedere alla realizzazione congiunta dei lavori. «Un primo passo importante che consentirà ai cittadini teramani di avviare la fase di uscita dell’emergenza ed avviare la ricostruzione» sottolinea il Comune, che spiega come per aggregato si intenda un insieme di «almeno tre edifici strutturalmente interconnessi che possono interagire sotto un’azione sismica». In questi casi, dunque, con l’accordo dei proprietari, sarà possibile realizzare un intervento unitario anche al fine di garantire interventi coerenti con il tessuto edilizio esistente. A regolamentare gli aggregati, che devono presentare almeno tre danni gravi, una presenza di abitazioni classificate A inferiori al 20 per cento della superficie totale e una presenza di abitazioni con danni B (quindi lievi) inferiore al 50 per cento, è l’ordinanza 19 del 2017, con la relativa modulistica che sarà adesso pubblicata sul sito del Comune. «In presenza di un aggregato edilizio volontario, i proprietari degli edifici che lo formano possono costituirsi in consorzio», spiega il Comune in una nota, «manifestando la volontà concorde di realizzare l’intervento di riparazione o ricostruzione attraverso un’unica progettazione e una congiunta realizzazione dei lavori».
L’approvazione della delibera viene salutata con entusiasmo dalla giunta, secondo la quale consentirà di velocizzare le procedure relative a numerosi immobili. In ogni caso il sindaco sottolinea come la strada per la ricostruzione sia ancora lunga. «È ancora poco», dichiara il primo cittadino, che coglie l’occasione per esprimere tutta la «vicinanza alle migliaia di sfollati che, per il terzo Natale consecutivo, non potranno trascorrerlo nelle loro abitazioni». (a.m.)
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