Post-sisma, chiesti 20 milioni ma non ci sono progetti pronti

7 Gennaio 2022

Per gli interventi previsti su mercato coperto, asfalti e parco fluviale esistono studi di fattibilità Per tutti gli altri nessuna carta e non sono stati neanche individuati i responsabili dei procedimenti

TERAMO. Il 28 dicembre scorso la giunta municipale di Teramo ha approvato una delibera nella quale s’individuano “ulteriori interventi di interesse del Comune di Teramo” nell’ambito del Fondo complementare del Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) che riguarda il cratere sismico: si tratta infatti di progetti da sottoporre, per il finanziamento, alla struttura commissariale che gestisce la ricostruzione post-sisma 2016. Opere non direttamente legate ai danni da terremoto, ma che lo Stato è pronto a finanziare con i soldi post-Covid dell’Europa per rilanciare i territori colpiti.
Nella delibera di giunta s’individuano progetti per circa 20 milioni di euro. Il più importante, almeno per la copertura finanziaria richiesta, è la rifunzionalizzazione del mercato coperto (5.380.000 euro). Ci sono poi un pacchetto da complessivi 1,3 milioni di investimenti sulla rete stradale, una serie di progetti di rigenerazione urbana degli spazi pubblici in città e frazioni per 7,9 milioni, un ulteriore capitolo dedicato all’ammodernamento e riqualificazione di impianti e aree sportive per complessivi 4,7 milioni.
Premesso che le richieste di finanziamento fatte dal Comune superano di diversi milioni le previsioni del Fondo complementare, dalla lettura della delibera si evince un drammatico ritardo nella progettazione degli interventi. Per la maggior parte di essi, infatti, alla voce “livello di progettazione disponibile” si legge un inquietante “nessuna progettazione”. Per i tre interventi sugli asfalti – chiaramente poco complessi – esistono degli studi di fattibilità tecnico-economica, e allo stesso livello si trovano l’intervento sul mercato coperto e quello da 2,5 milioni per la valorizzazione del parco fluviale. Per il resto, non è stato messo niente nero su bianco e non è stato neanche individuato il Rup (Responsabile unico del procedimento) per alcun intervento, tranne che per quello sull’ex stadio Comunale.
Questo l’elenco delle opere segnate nella delibera dalla dicitura “nessuna progettazione”: realizzazione della nuova piazza di Villa Mosca (650.000 euro); riqualificazione della piazza di Frondarola (300.000 euro); riqualificazione della piazza di Valle San Giovanni (300.000 euro); riqualificazione e recupero della sala Ipogea e dei sottopassi (1.200.000 euro); riqualificazione borghi e quartieri della città di Teramo (1.410.000 euro); riqualificazione viabilità connessa ai corsi San Giorgio, De Michetti e Cerulli (550.000 euro); riqualificazione del patrimonio culturale di Madonna delle Grazie e piazza Sant’Anna (1.000.000 euro); riqualificazione delle aree sportive polifunzionali frazionali e di quartiere e attrezzature ad esse connesse (435.000 euro); riqualificazione del campo sportivo di Villa Vomano e attrezzature ad esso connesse (600.000 euro); ammodernamento della cittadella dello sport dell’Acquaviva e manutenzione della pista di pattinaggio (200.000 euro); riqualificazione dell’ex stadio Comunale mediante demolizione della tribuna, completamento (3.500.000 euro).
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