Post-sisma, Molinari da demolire: «Nuova scuola per mille alunni»

25 Settembre 2022

Troppo costoso e lungo il rafforzamento dell’edificio che accoglie gli studenti di San Giuseppe e Savini La giunta dà il via libera alla progettazione dell’immobile da realizzare nel vicino campetto sportivo

TERAMO . Una scuola nuova di zecca al posto della Molinari. Sarà costruita dal Comune nello spazio dell’ex campetto sportivo, tra via Po e l’attuale edificio scolastico, che verrà demolito. Il percorso dell’intervento è stato tracciato con la delibera di giunta che dà mandato agli uffici di avviare la procedura per la progettazione della struttura destinata ad accogliere circa mille studenti. La nuova Molinari, da mettere in piedi nel giro di circa tre anni, diventerà la “scuola jolly” dopo il ripristino di San Giuseppe e Savini, i cui alunni sono ospitati nell’edificio esistente che affaccia su piazza Moro, per i ragazzi delle altre strutture cittadine da sottoporre ad adeguamento antisismico. «A questa soluzione siamo arrivati al termine della verifica sull’immobile in uso», spiega il vice sindaco e assessore ai lavori pubbliche Giovanni Cavallari, «che è stata inserita nell’ordinanza Teramo». Il provvedimento firmato dal commissario per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia Giovanni Legnini ha assegnato otto milioni di euro al consolidamento della Molinari. Quest’ultima, benché rimessa in funzione durante l’emergenza di sei anni fa proprio per accogliere gli oltre 900 studenti di San Giuseppe e Savini, è risultata con un indice di resistenza sismica molto basso. Gli approfondimenti successivi allo stanziamento, affidati a uno studio di Modena, hanno evidenziato carenze strutturali che, con l’aggiunta dei recenti aumenti innescati dalla guerra in Ucraina, hanno fatto impennare i costi stimati per l’intervento. «Servirebbero circa 20 milioni di euro, che non ci verrebbero mai assegnati», sottolinea Cavallari, «e dovrebbero restare congelati per tre anni, in attesa della riapertura di San Giuseppe e Savini». Sulla Molinari non si potrebbero avviare lavori perché occupata dagli alunni delle altre due scuole rese inagibili dal sisma e da ripristinare. «Per questo abbiamo fatto un ragionamento con la ditta incaricata dello studio sulla possibilità di realizzare una nuova struttura vicina a quella esistente», precisa Cavallari, «che acceleri i tempi d’intervento, riduca i costi e ci consenta di avere un contenitore da mettere a disposizione degli studenti che in futuro dovranno trasferirsi dalle sedi in cui sono previsti adeguamenti antisismici». La spesa stimata ammonta a circa 10,6 milioni di euro e sarebbe coperta da un’integrazione del finanziamento già assegnato dal commissario. «L’intervento sulla Molinari procederà così con gli stessi tempi di quelli per San Giuseppe e Savini», osserva il vice sindaco. I lavori non interferiranno con le lezioni e svilupperanno l’edificio in altezza, considerato che lo spazio disponibile è ridotto rispetto a quello occupato dalla struttura attuale. Questa, una volta abbattuta, lascerà libera un’ampia area di risulta da destinare a verde e funzioni di servizio alla nuova scuola.
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