Post-sisma, prefettura alla svolta: arriva il progetto da 9,2 milioni

L’ufficio speciale acquisisce l’atto con i costi dell’intervento, serve il nulla osta della soprintendenza Il commissario Legnini incontra il ministro Musumeci per illustrare i risultati dell’attività nel cratere
TERAMO. La ricostruzione pubblica muove passi decisivi in città. L’impulso arriva dai grandi interventi affidati all’ufficio speciale diretto da Vincenzo Rivera. È attesa a stretto giro, infatti, la riconsegna del progetto per la riparazione dei danni e l’adeguamento sismico della prefettura. Si tratta della procedura più avanzata tra quelle gestite dall’Usr. In fase di accertamento, ma ormai prossimi alla definizione, sono gli interventi che riguardano il complesso Regina Margherita, di cui fa parte anche l’ex scuola materna privata Gemma Marconi, e l’edificio che ospita l’ex provveditorato e il laboratorio artistico Arca.
L’ufficio speciale ha già acquisito il quadro economico del ripristino della prefettura per il quale sono disponibili 9,2 milioni di euro. A breve, dunque, la Società italiana servizi di ingegneria e architettura, incaricata di predisporre le carte dell’intervento, consegnerà il progetto definito dei lavori. L’edificio che affaccia su corso San Giorgio è ritenuto di particolare pregio architettonico, oltre a essere un luogo-simbolo della città, per cui l’Usr dovrà acquisire il nulla osta della soprintendenza prima di dare il via libera all’apertura del cantiere. Sono in corso controlli sulle fondazioni, invece, per il Regina Margherita. Anche in questo caso l’ufficio speciale opera in collaborazione con la soprintendenza perché si tratta di intervenire su un altro immobile storico. Questo, di proprietà dell’Asp1, l’agenzia regionale che gestisce strutture appartenute a ex istituti di beneficenza, è inagibile dal 2009 ed era già munito di un primo progetto di recupero. L’Usr l’ha fatto aggiornare, anche in seguito agli ulteriori danni causati dal sisma del 2016, per lavori stimati in 8,8 milioni. La settimana prossima sarà decisiva anche per stabilire se il Gemma Marconi, risultato con un indice di resistenza sismica molto basso, andrà abbattuto e ricostruito o solo riparato. In affidamento è inoltre la progettazione per l’ex provveditorato che impegnerà tecnici sia dell’Usr che esterni. Gli interventi rientrano nell’ordinanza “Teramo bis” firmata dal commissario per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia Giovanni Legnini che ieri ha incontrato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. A lui il commissario, il cui mandato scadrà a fine anno, ha illustrato i risultati dell’attività della struttura che guida dal 2020, oltre alle iniziative per la riparazione dei danni causati dal terremoto a Ischia. Il ministro si è riservato un approfondimento, coinvolgendo anche le Regioni interessate, sulla gestione commissariale.
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