Post-sisma, supporti per i cantieri pubblici

Conferenza telematica con il commissario Castelli e l’Anac per illustrare le procedure semplificate
TERAMO . Oltre duemila interventi per un importo di circa due miliardi di euro. Sono i numeri della ricostruzione pubblica posti-sisma del Centro cui fa riferimento l’intesa tra l’Autorità anticorruzione (Anac) e la struttura commissariale per la gestione dell’emergenza. La collaborazione tra le due istituzioni al fine di fornire supporto ai Comuni nella gestione delle procedure per le opere post-terremoto è stata rafforzata con il webinar dedicato proprio ai rappresentanti dellle amministrazioni locali. Alla conferenza telematica, organizzata dalla struttura commissariale coordinata da Guido Castelli, seguita all’incontro sull’affidamento delle progettazioni, ha riguardato i nuovi “Modelli tipo uniformi” per l’affidamento, dei lavori. Hanno partecipato oltre 400 tra tecnici comunali e sindaci dei 138 Comuni del cratere.
Ad avviare il dibattito sono stati Castelli e il presidente dell’Anac Giuseppe Busia. «Questo lavoro condiviso con l’Autorità semplifica e rende più rapide le procedure per le attività amministrative dei partner pubblici, fondamentali per far sì che le risorse pubbliche siano bene e presto impiegate nella ricostruzione dell’Appennino centrale», ha evidenziato il commissario, «il nostro è un modello di prossimità amministrativa, per questo anche in occasione della diffusione degli atti tipo per l’affidamento lavori abbiamo aperto sul sito sisma 2016 la possibilità di formulare richieste e domande da parte delle amministrazioni, con un gruppo di esperti dedicato alle esigenze dei territori, per una assistenza quasi “sartoriale”. Solo con una stretta e reale collaborazione avremo modo di sviluppare il piano delle opere pubbliche con la massima tempestività possibile». Nel 2023 sono state finanziate circa mille opere per quasi un miliardo di euro e per oltre l’80 per cento sono già state avviate le progettazioni. Il webinar è stato anche occasione per ricordare il nuovo termine del 31 maggio per l’affidamento di opere di ricostruzione pubblica di importo inferiore a 5 milioni di euro, inizialmente previsto al 31 marzo.

