Post terremoto, in vigore tre nuove ordinanze

18 Settembre 2020

Il commissario Legnini accelera, i provvedimenti firmati riguardano la ricostruzione delle chiese e procedure più veloci per ottenere i contributi 

TERAMO. L'obiettivo è quello di accelerare il processo di ricostruzione, sfruttando anche le possibilità offerte dalle ultime norme sulla semplificazione.
Ed è proprio in questa direzione che si muovono le ultime tre ordinanze firmate dal commissario straordinario Giovanni Legnini ed entrate in vigore ieri: la 105 sulla ricostruzione delle chiese, la 106 sulla riorganizzazione della struttura commissariale e la 107, quella sui programmi straordinari di ricostruzione, che innova gli strumenti di urbanistica dei Comuni colpiti dal sisma e attribuisce ai professionisti la facoltà di accedere alla procedura veloce di concessione del contributo introdotta dall'ordinanza 100.
Un'ordinanza, quest'ultima, ritenuta fondamentale nel processo di snellimento e velocizzazione delle procedure di ricostruzione, in quanto prevede tutta una serie di deroghe tra cui la facoltà per i progettisti di integrare le vecchie domande presentate secondo la vecchia procedura con la certificazione della conformità urbanistica e della congruità del contributo ed accedere al percorso veloce previsto dall’ordinanza 100. «Vengono inoltre disciplinati i programmi straordinari di ricostruzione per i Comuni più colpiti», spiega la struttura commissariale, «i piani potranno disciplinare le deroghe urbanistiche necessarie per ricostruire, deroghe che grazie al decreto 76 sono estese a tutti i Comuni del cratere sismico, non solo a quelli più colpiti indicati dall'ordinanza 101. I Comuni maggiormente colpiti potranno eventualmente decidere una ricostruzione «pubblica», anche avvalendosi dei nuovi poteri straordinari concessi al commissario, realizzando un piano generale attuabile per lotti».
Un ambito nel quale l'ordinanza suggerisce anche il ricorso ai concorsi di progettazione. Fondamentale nell'ottica di accelerare la ricostruzione anche l'ordinanza sulla ricostruzione delle chiese che disciplina ex novo l'affidamento della progettazione e dei lavori che le diocesi e gli enti ecclesiastici potranno disporre direttamente o con gare ristrette, come avviene per la ricostruzione privata, ad esclusione degli edifici di culto di proprietà degli enti pubblici.
Si tratta di una questione che riguarda il recupero di oltre 700 chiese già individuate e con fondi a disposizione. «Si tratta di un complesso di norme destinate ad incidere in modo significativo sul processo di ricostruzione», ha commentato il commissario Legnini, «a tali ordinanze ne seguiranno altre due in corso di elaborazione: la prima riguarderà la revisione della programmazione delle opere pubbliche; con la seconda si provvederà a disciplinare alcune delle problematiche più complesse che ancora ostacolano l'avvio di importanti interventi di ricostruzione privata».(a.m.)
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