Poteri speciali a Comune e Ater per gestire quasi cento milioni

9 Maggio 2021

Illustrate le ordinanze in deroga per Teramo: prevedono il dimezzamento dei tempi delle procedure e nuovo personale tecnico per gli enti attuatori. Legnini: «È un’opportunità storica per la città»

TERAMO. Il filo conduttore delle due ordinanze sui poteri speciali che riguardano gli edifici di proprietà del Comune (scuole e municipio) e dell'Ater è quello di garantire una cornice procedurale e finanziaria che consenta finalmente alla ricostruzione pubblica di accelerare senza più alcun alibi. Una vera e propria rivoluzione resa possibile «dalla piena sinergia istituzionale», come ha sottolineato il commissario straordinario Giovanni Legnini, e che si inserisce nel più complesso «processo di semplificazione che va avanti ormai da un anno e che ha riguardato prima la ricostruzione privata, poi le chiese» e che oggi fornisce al comune capoluogo «un'opportunità storica».
TEMPI DIMEZZATI. Grazie alle due ordinanze – illustrate ieri da Legnini, dal sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, dalla presidente Ater Maria Ceci e dal sub commissario Fulvio Soccodato, che coordinerà gli interventi, presenti il presidente della Regione Marco Marsilio, il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, l'assessore regionale alla ricostruzione Guido Liris e il direttore dell'Usr Vincenzo Rivera – i due enti attuatori potranno contare su tutta una serie di procedure semplificate che consentiranno di ridurre fino al 50 per cento i tempi di realizzazione degli interventi. Inoltre potranno reperire, laddove necessario, nuovo personale e l'Ater potrà assumere anche un Rup (responsabile unico del procedimento) esterno. Tra le novità l'istituzione della conferenza di servizi speciale, che consentirà di mettere attorno a un tavolo tutti i soggetti coinvolti negli interventi più complessi e velocizzare le procedure.
ORDINANZA TERAMO. «Per 4 anni siamo stati costretti a progettare la ricostruzione con strumenti ordinari nonostante la straordinarietà della situazione», ha sottolineato D'Alberto, «oggi grazie a queste ordinanze abbiamo in mano tutti gli strumenti necessari per diventare un laboratorio di semplificazione per tutto il cratere. Quella che interessa il Comune di Teramo è un'ordinanza che quota complessivamente quasi 32 milioni, di cui circa 23 già oggetto di finanziamento e con l'aggiunta di 9 milioni circa per la Molinari, edificio fondamentale per consentire un percorso di ricostruzione delle scuole fattibile e realizzabile». Per i 23 milioni già finanziati il Comune avrà la possibilità di implementare ulteriormente la copertura finanziaria in fase di avanzamento della progettazione e per le scuole potrà beneficiare di un eventuale ulteriore 10 per cento derivante da economie sui lavori. «Questo ci consentirà», ha detto il primo cittadino, «di individuare degli spazi Jolly da dedicare alla ricollocazione degli studenti quanto inizieranno i lavori».
ORDINANZA ATER. Quello dell'Ater, con un finanziamento di 60 milioni, di cui circa 43 per interventi nel comune capoluogo, è il cantiere pubblico più pesante dell'intero cratere sismico: sono infatti 61 gli edifici danneggiati e oggetto dell'ordinanza, per un totale di 678 unità abitative. «Per noi soggetti attuatori queste ordinanze non rappresentano solo un arricchimento ma una vera e propria sfida», ha detto Maria Ceci, «nella consapevolezza che avremo tanta attività ulteriore da svolgere. Come Ater abbiamo già realizzato il 90% della fase di affidamento di progettazioni e aperto sei cantieri. Ma i numeri degli edifici da ricostruire sono importanti e noi abbiamo solo tre risorse all'interno dell'ufficio tecnico. La possibilità, grazie a questa ordinanza, di fare ricorso a figure esterne per noi è importantissima».
MARSILIO. «Con le ordinanze potremo imprimere una forte accelerazione alla ricostruzione», ha chiosato Marsilio, «resta inevitabile l'amarezza per il fatto di aver dovuto sbattere la testa contro un muro di gomma per quattro anni per far comprendere che queste norme erano assolutamente necessarie».
I CONTROLLI. L'equilibrio tra semplificazione e legalità rappresenta il faro di questa accelerazione. «Abbiamo rinnovato il protocollo di collaborazione con l'Anac, che interverrà sugli atti attuativi in tempi stretti», ha sottolineato Legnini, «e abbiamo stipulato il protocollo di legalità che presto sarà stipulato qui a Teramo. Sarà istituto il tavolo di legalità per il controllo dei cantieri. Sarà un esperimento molto innovativo, che consentirà di monitorare tutte le presenze nei cantieri».
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