Prati, a giorni il collaudo della cabinovia

20 Luglio 2016

I turisti protestano perché l’impianto è chiuso, ma i nuovi gestori sperano di riaprire tra poco

PIETRACAMELA. A Prati di Tivo impianti ancora chiusi per il cambio di gestione, i turisti si lamentano. Seggiocabinovia ferma e sentieri con le staccionate divelte: è questa la situazione a metà stagione estiva a Prati di Tivo che ha suscitato lamentele e stupore da parte dei numerosi turisti che in questi giorni affollano la montagna e che sono stati costretti a raggiungere la Madonnina a piedi. «Come mai gli impianti sono chiusi? E' la prima volta che siamo qui e non capiamo il perchè», è la testimonianza di una coppia di turisti emiliani diretti al rifugio Franchetti.

Il consorzio “Prati & co” che si era aggiudicato la gestione quinquennale non ha sottoscritto il contratto con la “Gran Sasso teramano” e dopo l’espletamento di un’altra gara è risultato aggiudicatario della gestione il consorzio “Gran Sasso Prati” per i prossimi 10 mesi. Il nuovo gestore deve ora osservare gli adempimenti per far funzionare l’impianto, collaudo in primis obbligatorio per legge prima della stagione estiva e di quella invernale. «Abbiamo stipulato il contratto per la gestione degli impianti il 14 luglio scorso, atto necessario per richiedere il collaudo», ha spiegato Paolo Di Furia, presidente del consorzio “Gran Sasso Prati”, «tre giorni fa abbiamo avuto la consegna della seggiocabinovia e subito abbiamo prodotto tutta la documentazione per il collaudo che avverrà a giorni. Ci sono dei tempi tecnici da rispettare dai quali non possiamo esimerci». Il nuovo gestore ha assicurato che la situazione tornerà alla normalità e che saranno garantiti tutti i servizi. «Stiamo correndo contro il tempo perché vogliamo continuare a far vivere Prati di Tivo, offrire qualità nei servizi pur accollandoci un rischio economico molto alto», ha proseguito Di Furia, «e dare un segnale di continuità per poter garantire ai nostri turisti impianti funzionanti e potersi godere la nostra montagna».

Col riavvio della seggiocabinovia sarà possibile provvedere anche «alla riparazione delle staccionate lungo il sentiero e alla riattivazione del punto di ristoro a monte» come ha specificato Sergio Marchegiani presidente dell’amministrazione separata di Pietracamela. Intanto sulla strada provinciale per i Prati è in atto il rifacimento del manto stradale.

Adele Di Feliciantonio

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