Prati di Tivo, domani si torna a sciare

24 Gennaio 2020

C’è poca neve ma sono state battute le piste più a valle. Niente stagione invece a Monte Piselli, il Tar ha bloccato tutto

PIETRACAMELA. Riparte la stagione invernale a Prati di Tivo. Domani e domenica saranno aperti la seggiovia quadriposto, il tapis roulant della scuola sci e la cabinovia della Madonnina in assetto pedonale e per il free - ride. Resterà chiuso, invece, l’impianto a monte del Pilone. La neve caduta nei giorni scorsi è ancora poca, ma è stato possibile operare la battitura delle piste più a valle. Le basse temperature, finora, permettono il mantenimento della coltre bianca e si spera nell’arrivo di un’ondata di neve scongiurando il rialzo termico. Novità della stagione è la riapertura del bar nella stazione di arrivo della cabinovia alla Madonnina. «Abbiamo fatto l’impossibile per riaprire la stazione con un lavoro certosino sulle piste», spiega Marco Finori, il gestore degli impianti, «la neve che c’è ora è sufficiente per riaprire la quadriposto e il tappeto, ma speriamo che per la settimana prossima arrivi una perturbazione che ci permetta di riattivare tutti gli impianti».
Riapertura che darebbe il via a «una delle più sofferte stagioni invernali della storia e ne abbiamo avute diverse», ha detto Antonio Riccioni, operatore turistico della Bottega del Parco, nella giornaliera striscia di informazione sui Prati “Infoprati” che va in onda su youtube. «Ci accontentiamo, con la poca neve che c’è, della riapertura della quadriposto e del tapis roulant e speriamo nel freddo e nel bel tempo», ha aggiunto, tornando a ribadire la mancanza dei cannoni sparaneve e l'importanza che avrebbero avuto.
Stagione mai iniziata e già finita, invece, a Monte Piselli. Il Tar Abruzzo lo scorso 15 gennaio ha confermato la sospensiva del provvedimento di aggiudicazione della gestione degli impianti da parte dell'imprenditore sambenedettese Marco Finori fino al prossimo 22 marzo, data di trattazione collegiale del ricorso presentato dall’ex e storico gestore Remigio Group. La gestione degli impianti per cinque anni attribuita a Finori lo scorso dicembre per pochi decimali sugli altri concorrenti non è stata ritenuta regolare dalla Remigio, che ha esperito il ricorso alla giustizia amministrativa. «Aspettiamo fiduciosi la sentenza del Tar, che evidentemente non ha ancora avuto tempo di leggere il bando di gara», conclude Finori.
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