Prati di Tivo, Finori pronto a pagare i debiti

18 Giugno 2021

Il gestore rilancia e aggiunge un milione e 400mila euro all’offerta iniziale di 900mila

PIETRACAMELA. È ancora aperta la partita per l’acquisto degli impianti di Prati di Tivo e di Prato Selva.
Il gestore delle attrezzature Marco Finori è tornato all’attacco alzando la sua precedente offerta di 900mila euro dichiarandosi disponibile a saldare interamente tutti i debiti della Gran Sasso Teramano (Gst), la società pubblico-privata in liquidazione proprietaria degli impianti, che sulla base dei dati di bilancio sono valutabili in un milione e 400mila euro. Un’offerta pervenuta al liquidatore della Gst Gabriele Di Natale l’8 giugno e che è stata accettata ieri nell'assemblea dei soci con l’astensione dell’Asbuc di Intermesoli, l’assenza dell’Asbuc Pietracmela e del Comune di Fano Adriano e alla quale hanno preso parte la Provincia con il presidente Diego Di Bonaventura, la Camera di Commercio Gran Sasso con la presidente Antonella Ballone e la Regione con l’assessore Pietro Quaresimale. La nuova offerta di Finori dovrà essere notificata alla ditta f.lli Persia di Tottea che aveva rilanciato l’acquisto degli impianti con un’offerta di 930mila euro. Il 21 giugno scade il termine entro il quale la ditta Persia potrebbe presentare una proposta migliorativa che, però, non potrà essere inferiore 121mila euro e 200. Intanto si fa sempre più concreto il rischio della non apertura della cabinovia per la stagione estiva a causa della mancanza della concessione dall'Asbuc di Pietracamela dei terreni dove insistono gli impianti. Un problema rilevante per tutto il comprensorio montano che è stato oggetto della Commissione vigilanza in Consiglio regionale.
Il presidente Pietro Smargiassi ha ascoltato l’assessore regionale Emanuele Imprudente, il sottosegretario Umberto D’Annuntiis, Di Bonaventura, i sindaci di Pietracamela Michele Petraccia e di Fano Luigi Servi, Di Natale, il presidente Asbuc Pietracamela Paride Tudisco e Finori. Tudisco, come recita una nota stampa, ha dichiarato che «non è possibile rilasciare la concessione alla Gst per la morosità nei nostri confronti», mentre Finori, sottolineando che «l’impianto è funzionante, manutenuto e che la situazione sta comportando l’azzeramento dei turisti» ha concluso «che l’Asbuc non ha inteso rilasciare la concessione, seppur temporanea, in favore della mia società».
Adele Di Feliciantonio
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