Prati di Tivo, gli impianti riaprono il 15 dicembre

La Gran Sasso Teramano ha selezionato i 22 addetti per la stagione sciistica Il sindaco Petraccia: «Importante per l’economia, sarà garantita la sicurezza»
PIETRACAMELA. Il 15 dicembre riaprirà la stazione sciistica di Prati di Tivo. La decisione è maturata ieri mattina nell’assemblea della società proprietaria degli impianti, la Gran Sasso Teramano, oggi in liquidazione, che si è svolta nella sede della Provincia. Una notizia che aspettavano in molti e che arriva con la prima nevicata della stagione che ha imbiancato tutta la stazione e che fa ben sperare in un inverno “bianco”.
Gli impianti e il personale saranno gestiti, com’è accaduto quest’estate, direttamente dalla Gran Sasso Teramano che ha già selezionato i 22 addetti con mansioni e qualifiche specifiche. Nei prossimi giorni prenderanno avvio le attività di predisposizione dell’assetto invernale degli impianti, mentre la Provincia sta completando l’individuazione degli interventi per la messa in sicurezza del bacino sciistico. La Regione ha finanziato con 2 milioni di euro i lavori di messa in sicurezza del versante del Corno piccolo e la stagione invernale si chiuderà il 31 marzo anche per consentire un’agevole conclusione di questi interventi. Ma la sicurezza verrà garantita in ogni modo; la Gran Sasso Teramano e il Comune di Pietracamela valuteranno ogni giorno l’apertura degli impianti grazie alle tecnologie in dotazione, al supporto di un esperto valanghe della società e di una commissione valanghe istituita dall’amministrazione comunale.
«Questa riapertura è molto importante per l’economia del nostro comune e dell’intero comprensorio», ha commentato Michele Petraccia, sindaco di Pietracamela, «fino a quando non verrà completata la messa in sicurezza di tutta la stazione, l’apertura sarà condizionata dalla valutazione giornaliera delle condizioni della neve per garantire la massima sicurezza». E si fanno i primi bilanci della gestione diretta della Gran Sasso Teramano guardando già al futuro della società. «La gestione estiva, con le sue 23mila presenze, è finita in pareggio anzi con un piccolo utile», ha dichiarato il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, «e questo ci fa ben sperare per la stagione invernale. L’assemblea ha deciso di valutare la possibilità di una trasformazione societaria, dalla società per azioni, sovradimensionata e oggi in liquidazione, a società a responsabilità limitata. Per questo faremo delle proiezioni con un piano industriale e un piano finanziario».
Stazione chiusa per ora a Prato Selva dove potrebbe essere sistemato l’impianto della Ginestra, ma con quello dell’Abetone in fine vita tecnico e danneggiato dal terremoto. Non c’è alcuna possibilità di una gestione attiva o quantomeno in pareggio mentre permangono i “passivi” che si sono accumulati con le gestioni precedenti affidate a terzi.
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