Prati di Tivo, il forte vento distrugge il tapis roulant

13 Dicembre 2017

Fuori uso l’impianto del campo scuola, slitta la riapertura prevista per venerdì La Gran Sasso Teramano: «Puntiamo al Natale, ma neve permettendo» 

PIETRACAMELA. Tapis roulant fuori uso a Prati di Tivo a causa del vento forte di lunedì. La riapertura degli impianti prevista per venerdì è sempre più a rischio, anche si lavora a pieno ritmo per garantire la funzionalità a partire da Natale. Ma i danni al tappeto mobile dell’impianto scuola dei bambini hanno dato un altro brutto colpo in un momento già difficile.
Le forti raffiche di vento hanno divelto la casetta con l’impianto a monte e il tappeto si è aggrovigliato su se stesso.
La conta dei danni non è clemente e subito la Gran Sasso Teramano, la società proprietaria degli impianti, oggi in liquidazione e che gestisce direttamente sia le attrezzature che il personale, si è attivata nel tentativo di risolvere il problema. «Purtroppo il vento ha quasi distrutto il tapis roulant e stiamo vedendo se ripararlo in tempi brevi o procurarcene un altro in affitto», ha spiegato il commercialista Sergio Saccomandi, uno dei liquidatori insieme all’avvocato Luca Di Eugenio, della Gran Sasso Teramano spa, «riaprire gli impianti senza questa attrezzatura significherebbe non far sciare i bambini e noi stiamo mettendo in campo tutte le nostre forze per far sì che ciò non accada».
Questo ennesimo e inaspettato è destinato a ritardare la riapertura degli impianti che era prevista, secondo quanto annunciato dalla stessa Gran Sasso per venerdì. M oggi è concreta la possibilità che la data possa slittare. Anche perché, come lo stesso Saccomandi ha ribadito «per la riapertura deve essere garantita la massima sicurezza. Riapriremo quando tutto è in regola e avremo fatto il possibile per avere una stazione sicura. Stiamo provvedendo a tal fine alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti rispettando i piani di sicurezza sulle piste e nella stazione. Puntiamo di riaprire per Natale, naturalmente neve permettendo».
Saccomandi, inoltre, cerca di placare le polemiche di alcuni operatori economici del territorio che nei giorni scorsi hanno protestato per la chiusura degli impianti per il ponte dell’Immacolata. «Non c’era neve a sufficienza e non si sarebbe potuto sciare», conclude il commercialista, « e se non c’è neve non si potrà farlo neanche a Natale. Tuttavia stiamo provvedendo anche a potenziare gli impianti di innevamento artificiale, ma non per questa stagione».
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