Prati di Tivo, si lavora sulla sicurezza

È arrivata la neve ma non c’è ancora alcuna certezza sulla riapertura della stazione sciistica
PIETRACAMELA. E’ arrivata la prima neve a Prati di Tivo, la stagione invernale è alle porte e ancora non c’è certezza o una data sulla riapertura della stazione sciistica. Si sta lavorando per poter garantire il funzionamento degli impianti e la Provincia ha indetto un bando per l’assunzione a tempo determinato di personale. Anche in questa stagione, come quella appena trascorsa, gli impianti verranno gestiti direttamente dalla Gran Sasso Teramano, la società proprietaria delle attrezzature oggi in liquidazione, e questa mattina c’è un incontro nella sede provinciale per discutere della situazione. Ma la riapertura, quest’anno, si gioca tutta sul fattore sicurezza. A seguito della slavina che lo scorso 18 gennaio si abbattè sul residence Prati di Tivo e quella che nei giorni successivi interessò la pista del Calderotto, senza nessuna conseguenza perché chiusa agli sciatori, il poter garantire una permanenza in totale tranquillità in tutta la stazione è la priorità. «Speriamo di poter riaprire il prima possibile e ce la stiamo mettendo tutta affinchè ciò avvenga, ma deve esserci un piano valanghe adeguato e puntuale», dice Sergio Saccomandi, uno dei liquidatori insieme a Luca Di Eugenio della Gran Sasso Teramano spa. «Noi ne abbiamo uno, ma la sicurezza è fondamentale sulle piste e in tutta la stazione e di concerto con il Comune di Pietracamela stiamo ragionando in un adeguamento in questi termini». La Regione ha erogato alla Provincia un finanziamento di 2 milioni di euro dai fondi Masterplan per la messa in sicurezza di tutto il versante del Corno Piccolo, ma i lavori ancora non sono iniziati. «Per dotarci di una migliore ed efficiente tecnologia antivalanga sono già state avviate tutte le attività progettuali e autorizzative», aggiunge Saccomandi. «Nel frattempo, per riaprire, dobbiamo attrezzarci utilizzando quelle a nostra disposizione e il nostro esperto che valuterà di giorno di giorno la situazione. Non stiamo fermi e speriamo che le condizioni meteo ci aiutino». Il Comune di Pietracamela e gli operatori turistici chiedono la riapertura il prima possibile. «Stiamo spingendo per l’apertura della stazione perché se rimane chiusa è un danno economico enorme per tutto il comprensorio», dice Michele Petraccia, sindaco di Pietracamela. «Naturalmente deve essere valutata di volta in volta per garantire la massima sicurezza. Ed è per questo che abbiamo istituito una commissione valanghe che quest’anno utilizzerà metodi di lavoro più efficienti e abbiamo dato l’incarico a un esperto di redigere una carta di pericolo valanghe».
Adele Di Feliciantonio
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