Prati, impianti aperti a Natale

12 Dicembre 2014

Procedono a ritmo serrato le verifiche tecniche su cabinovia e seggiova, resta l’incognita della neve

PIETRACAMELA. Prati di Tivo: se le verifiche tecniche degli impianti daranno esito positivo, gli impianti sciistici potrebbero riaprire entro Natale. Resta però l'incognita della neve, che tarda ad arrivare e che condiziona, più che le problematiche tecniche ormai risolte, l'avvio della stagione 2014/2015 sulla montagna teramana. Ieri mattina sono stati effettuati i controlli sulla cabinovia (tutti con buon esito), mentre tra lunedì e mercoledì della prossima settimana verranno realizzate le verifiche tecniche sulla seggiovia. Tali controlli sono considerati l'ultimo passaggio prima della riapertura, dato che gli interventi di manutenzione sono stati effettuati alcune settimane fa.

La riattivazione della stazione, però, è vincolata dalle condizioni meteo che, almeno per ciò che riguarda l'attività sciistica, per i prossimi giorni non si preannunciano rosee. «L'importante è che ci sia neve per Natale, dato che per allora gli impianti saranno quasi certamente riattivati», sostiene Marco Bacchion, responsabile della società Gran Sasso Teramano, che gestisce la struttura di Prati di Tivo. La presenza della neve nelle feste natalizie è ritenuta necessaria dagli addetti ai lavori, dato che circa il 50% degli incassi viene realizzato durante le festività, dove è maggiore l'afflusso di turisti ed appassionati di sci. «Speriamo che ci sia neve e che non tardi ad arrivare nonostante le previsioni», aggiunge Bacchion, il quale evidenzia come le verifiche tecniche effettuate dall'Ustif (Ufficio speciale per trasporti ad impianti fissi) costituiscano l'ultimo tassello prima della riapertura della stazione sciistica, traguardo raggiunto grazie ad un accordo tra la Gran Sasso Teramano, il consorzio degli operatori turistici di Prati di Tivo e la Provincia. Dopo l'asta (andata deserta) per l'affidamento della gestione degli impianti, è stato possibile garantire la ripartenza della seggiovia e della cabinovia, per l'imminente stagione sciistica, solo grazie al sacrificio di tutte le parti in causa. La Gran Sasso (compresa l'Asbuc) e gli albergatori hanno accettato la proposta della Provincia di finanziare direttamente l'attività della stazione: la società rappresentata da Bacchion rinunciando alle proprie spettanze (50.000 euro, più 46.000 per la rinuncia del canone da parte dell'Asbuc), gli operatori erogando un contributo di 50.000 euro, più non meno del 10% di percentuale sull'incasso finale della stagione. Una somma che, solo in caso di un andamento ottimale della stagione, potrebbe garantire le necessarie risorse per evitare un passivo in bilancio, comunque si tratta di una soluzione transitoria e che richiederà la prossima elaborazione di un piano industriale per il futuro. «La Gran Sasso Teramano farà uno sforzo maggiore rispetto agli altri», sottolinea Bacchion, «dato che dal bilancio della società mancheranno 200.000 euro quest'anno, senza contare i 60.000 euro erogati per la manutenzione degli impianti».

Sandro Petrongolo

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