Prati in crisi, Berardini accusa Di Sabatino: dia un contributo

10 Giugno 2018

TERAMO. Il deputato teramano dei 5 Stelle Fabio Berardini bacchetta la Provincia e gli altri soci della Gran Sasso Teramano sui problemi di Prati di Tivo, il presidente Renzo Di Sabatino gli risponde...

TERAMO. Il deputato teramano dei 5 Stelle Fabio Berardini bacchetta la Provincia e gli altri soci della Gran Sasso Teramano sui problemi di Prati di Tivo, il presidente Renzo Di Sabatino gli risponde per le rime invitandolo non a denunciare i problemi, ma a lavorare per risolverli.
La nota di Berardini recita: «È un dato di fatto: i soci della Gran Sasso Teramano Spa hanno fallito. Hanno fallito perché in questo ultimo anno di gestione diretta degli impianti la stazione turistica di Prati di Tivo ha registrato inefficienze e ritardi che hanno determinato un danno di immagine e di indotto economico per gli operatori turistici. I bandi per l’assunzione di personale a tempo determinato, infatti, sono stati pubblicati con notevole ritardo sia per quanto riguarda l’apertura invernale 2017/2018 che per quella estiva 2018. A causa di questi gravi ritardi, tutti i turisti che si dovessero recare in questi giorni a Prati di Tivo, troveranno la cabinovia della Madonnina chiusa almeno fino al 20 giugno. La cosa davvero sconcertante, però, è che la Provincia di Teramo, maggiore azionista delle Gran Sasso Teramano, non si sia mai interrogata seriamente sul futuro della stazione turistica. Qui, infatti, sono necessari progetti a lungo termine e una classe politica che sappia amministrare realmente i beni pubblici in modo da valorizzarli e renderli attrattivi. Per la prossima stagione invernale è necessario partire da subito per una reale pianificazione e per questo lunedì ho fissato un appuntamento con il presidente della Provincia per discutere di questo e per proporre un tavolo permanente sulla promozione e sul futuro della stazione», conclude il deputato.
La risposta non priva di sarcasmo di Di Sabatino: «Ringrazio l'onorevole Berardini per l'interessamento sul futuro di Prati di Tivo. Trovo però davvero singolare che un deputato della Repubblica chieda un incontro per discuterne (prontamente fissato per lunedì 11 giugno) e prima di acquisire le necessarie informazioni si affretti ad emettere un comunicato in cui esprime indistintamente giudizi e valutazioni negative anche nei confronti di chi in questi anni si è assunto pesanti responsabilità per garantire un presente e un futuro alla stazione turistica. Se l'intenzione del deputato è quella di lavorare con le altre istituzioni per garantire una condizione meno incerta alla montagna teramana ed ai suoi operatori, la porta non solo è aperta, è spalancata. Se invece intende strumentalizzare oggettive difficoltà per propaganda politica, allora può tranquillamente evitare di incontrarmi. Mi permetto di ricordargli, però, che non solo è un parlamentare ma appartiene ad una maggioranza di Governo chiamata a risolvere i problemi e non soltanto a denunciarli. In tale ottica mi aspetto contributi propositivi e concreti che sarò ben lieto di accogliere».