Prati, la vendita degli impianti dovrà essere chiusa entro il 18

11 Giugno 2022

Il termine per l’atto dal notaio è stato deciso dall’assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano con l’obiettivo di riaprire al più presto la seggiocabinovia e salvare la stagione estiva

TERAMO. Entro il 18 giugno ci dovrà essere la firma dell’atto di vendita degli impianti di Prati di Tivo e Prato Selva alla ditta Persia di Tottea. È la decisione assunta dall’assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano(Gst) che si è riunita ieri, all’indomani della sentenza del Tar Abruzzo che ha dichiarato il difetto di giurisdizione rispetto al ricorso presentato dal gestore degli impianti Marco Finori avverso la Gst, rinviando al giudice ordinario la valutazione delle contestazioni presentate da Finori.
Il termine molto stretto deciso dall’assemblea mira a far sì che si possa garantire la stagione estiva in una corsa contro il tempo per riaprire la cabinovia: con la proprietà degli impianti va ai Persia anche la gestione degli stessi, Finori dovrà riconsegnarli entro il 18 giugno e ci sarà il trasferimento della concessione per l’utilizzo dei terreni fino a ottobre da parte dell’Asbuc di Pietracamela in attesa di quella definitiva, che verrà stipulata successivamente come ha spiegato il presidente Asbuc Paride Tudisco presente all’assemblea. Inoltre la Gst e il Comune di Fano Adriano hanno richiesto al Consiglio di Stato di rinviare sine die l’udienza sul ricorso presentato da Fano Adriano avverso la Gst e riguardante la stazione di Prato Selva in attesa della definizione della vendita.
«Abbiamo preso atto della sentenza del Tar e quindi andiamo avanti nella chiusura della liquidazione della società mediante la fissazione della stipula dell’atto pubblico entro e non oltre il 18 giugno dal notaio, sperando che tutto si chiuda in un contesto soddisfacente e che vengano ristorati tutti i creditori della società», ha dichiarato il liquidatore della Gst Gabriele Di Natale, «è necessario chiudere la vendita così il nuovo proprietario, dopo la riconsegna dei beni da Finori, potrà mettere in atto tutte le attività propedeutiche per la riapertura estiva della seggiocabinovia della Madonnina».
Il rilancio del comprensorio del Gran Sasso è l’obiettivo che le istituzioni tutte devono perseguire, come ha sottolineato l'assessore regionale Pietro Quaresimale che ha aggiunto: «Faremo di tutto per riaprire quest’estate e speriamo che sia la volta buona per rilanciare un comprensorio turistico di vitale importanza per la nostra provincia e per tutto l’Abruzzo». Presenti all’assemblea – che si aggiornerà il 20 giugno, dopo la stipula della vendita – il consigliere Enio Pavone per la Provincia e il delegato della Gst al rapporto con gli enti Mauro Sacco.
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