Prati, riapre la cabinovia ma forse non si potrà sciare

Le condizione meteo e della neve non consentono la battitura delle piste Se la situazione dovesse migliorare l’impianto sarà accessibile anche agli sciatori
PIETRACAMELA. A Prati di Tivo si riparte con la stagione invernale. Riapre oggi la cabinovia ma, secondo quanto comunicato dalla Provincia, solo in assetto pedonale, quindi non si potrà salire con gli sci. Il tapis-roulant verrà riattivato se le condizioni meterologiche lo permetteranno. Il forte vento e la neve copiosa caduta in questi giorni non hanno creato le condizioni adatte per la battitura delle piste, ma se sarà possibile procedere si potrà ricominciare a sciare già da oggi o da domani. I due impianti sono pronti dopo le operazioni di manutenzione e di collaudo. Una riapertura sotto la gestione dell'imprenditore marchigiano Marco Finori attesa dagli operatori e dai turisti che arriva in ritardo, ma che riporta movimento e speranza. «Missione compiuta», commenta Gabriele Di Natale, liquidatore della Gran Sasso Teramano, la società proprietaria degli impianti. «Questa riapertura è una soddisfazione unica perché da quando mi sono insediato, il 28 ottobre scorso, abbiamo fatto l’impossibile e ci siamo riusciti. La situazione iniziale era difficile, abbiamo combattuto contro il tempo e le tante difficoltà e siamo riusciti a salvare l’ultima parte della stagione che non è poco soprattutto per gli operatori. Regione e Provincia si sono supportate a vicenda e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a vincere questa scommessa». Ringraziamenti che arrivano anche dal presidente della Provincia Diego Di Bonaventura ai soci della Gran Sasso Teramano, in particolare la Regione Abruzzo, e a Di Natale. «Ora tutto è possibile», dice, «sono stati giorni di trepidazione e di ansie ma da questo momento la stazione turistica teramana torna ad avere il suo valore aggiunto che è dato, non tanto dagli impianti in sé, ma dalla speranza di un progetto diverso dal passato. La nostra montagna merita idee nuove legate al paesaggio e all’unicità ambientale, a una logica di comprensorio, rafforzata da una buona e curata strategia di marketing territoriale. Presto il bando pluriennale che assegnerà la gestione agli imprenditori che vorranno giocarsi con noi questa scommessa». Il futuro della stazione e della Gran Sasso Teramano sono una priorità importante. «Ci attende un periodo di lavoro intenso», conclude Di Natale, «per garantire il futuro alla società perché i presupposti ci sono e stiamo pensando allo snellimento della forma giuridica e per trovare la soluzione migliore per realizzare il sogno della montagna teramana a lungo termine».
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