Prati, varato il bilancio di Gran Sasso Teramano

3 Maggio 2024

PIETRACAMELA . Approvato con il solo voto della Camera di commercio il bilancio della Gran Sasso Teramano (Gst) che sale a oltre 1,9 milioni di debiti. La Provincia non partecipa all’assemblea, ma il...

PIETRACAMELA . Approvato con il solo voto della Camera di commercio il bilancio della Gran Sasso Teramano (Gst) che sale a oltre 1,9 milioni di debiti. La Provincia non partecipa all’assemblea, ma il liquidatore Gabriele Di Natale spiega «perché impossibilitata, ma resta la massima codivisione e collaborazione». Aumenta il passivo della società pubblico – privata in liquidazione proprietaria degli impianti sciistici di Prati di Tivo e Prato Selva (a eccezione della cabinovia della Madonnina che è della Provincia). È quanto emerge dal bilancio approvato con la partecipazione e la votazione solo della Camera di commercio che ha il 40% delle quote e l’assenza della Provincia che è socio di maggioranza con il 51% e dei soci minori che sono la Regione, i Comuni di Pietracamela e Fano Adriano e le Asbuc di Pietracamela e Intermesoli.
Un’assenza quella della Provincia, «non voluta, ma perché c’è stata una causa di forza maggiore» ribadisce Di Natale che aggiunge: «Il presidente Camillo D’Angelo aveva delegato il consigliere Andrea Core, ma essendo anche consigliere al Comune di Teramo nel giorno dell’assemblea stava partecipando al consiglio e non è potuto essere presente di persona. Si è collegato così in streaming, ma è caduta la linea e non siamo riusciti a ricollegarci per problemi tecnici. Ci tengo a evidenziare e a ribadire che tra la Gst e la Provincia non c’è nessun problema, di nessun tipo, ma anzi piena condivisione e collaborazione». Sul futuro dei Prati e sulla liquidazione della società Di Natale dice ancora: «Ci sono in atto querelle giudiziarie con il gestore e custode Marco Finori, attendiamo le pronunce del tribunale. Non abbiamo la disponibilità delle attrezzature, pertanto nessuna nota positiva può essere presa in considerazione». Sugli impianti l’interrogativo che, all’approssimarsi dell’estate, tutti si pongono è se la cabinovia riaprirà e quando. L’organo competente regionale Coreneva non aveva rilasciato quest’inverno al gestore e custode Finori il certificato di immunità dalle valanghe dell’impianto perché c’erano delle prescrizioni da adempiere. Finori fa sapere: «Il Coreneva ha richiesto il collaudo del piano presentato dalla Marco Finori srl e verrà lunedì ai Prati per un sopralluogo con i tecnici. La mia intenzione è quella di riaprire il prima possibile come da mandato del tribunale di Teramo». Intanto il sindaco di Pietracamela Antonio Villani ha notificato sia alla Gst che a Finori la richiesta di rimozione dei cannoni sparaneve a seguito di un’ordinanza. Le attrezzature sono fuori uso e lasciate in un prato a bordo strada al di sotto della quadiposto. «Ci sono state due ispezioni dei tecnici comunali e della forestale che hanno stabilito un problema di sicurezza, oltre che un danno ambientale», chiosa Villani, «i cannoni devono essere comunque rimossi, ancor di più per l’arrivo del Giro d’Italia perché quel giorno ci saranno tantissime persone e potrebbero creare un pericolo».
Adele Di Feliciantonio