Pratiche “B” Termine prorogato a fine anno
TERAMO. Il commissario per la ricostruzione post sisma 2016 Piero Farabollini annuncia una proroga «fin troppo attesa dai proprietari di case interessate da danni lievi e dai tecnici che ne dovranno...
TERAMO. Il commissario per la ricostruzione post sisma 2016 Piero Farabollini annuncia una proroga «fin troppo attesa dai proprietari di case interessate da danni lievi e dai tecnici che ne dovranno seguire i progetti». I termini per la presentazione delle richieste di contributo per i lavori delle cosiddette “pratiche B” slittano da fine giugno a fino a fine dicembre prossimo. «Abbiamo preso atto», spiega Farabollini, «che è stato presentato meno del 10% delle pratiche attese. Dopo lo “sbloccacantieri”, questa proroga va nella direzione di un ulteriore sforzo del Governo, attraverso la struttura commissariale, per favorire il rientro dei terremotati nelle loro case». «Avevamo a disposizione una sola proroga», aggiunge il commissario, «un jolly che, in accordo con le Regioni, abbiamo giocato in modo che, di pari passo con la semplificazione delle norme, fosse rimosso anche ogni eventuale alibi sulla possibilità di portare avanti i progetti di ricostruzione leggera. Mi aspetto ora che», conclude Farabollini, «si lavori con rinnovata lena e in stretta collaborazione tra Usr e tecnici in modo che proceda a marce forzate. È l'unico modo per dare un sensibile impulso al ritorno progressivo alla normalità con il ripristino delle tante abitazioni che, fortunatamente, hanno bisogno solo di pochi lavori per rientrare nella piena disponibilità dei proprietari».
Il presidente dell’ordine degli architetti di Teramo Raffaele Di Marcello, che giorni fa aveva sostenuto la necessità della proroga, commenta: «Proroga attesa e opportuna, ora ci aspettiamo che vengano risolte le altre criticità che rallentano la ricostruzione iniziando, da subito, a rafforzare il personale dell’Usr. È anche indispensabile», aggiunge Di Marcello, «che sia immediatamente emanata l’ordinanza per l’anticipazione, al 50%, dei compensi spettanti ai tecnici».

