Prefettura, tre proposte sono da chiarire

24 Marzo 2022

L’Usr chiede ulteriori documenti ai candidati per la progettazione dell’intervento post-terremoto

TERAMO . Servono approfondimenti per il via libera alla progettazione del recupero post-sisma della prefettura. La commissione incaricata di valutare le sette proposte presentate all’Usr, l’ufficio speciale per la ricostruzione che gestisce l’appalto da 9,1 milioni di euro, ha richiesto un’integrazione documentale a tre dei candidati in corsa.
Si tratta, in sostanza, di chiarire alcuni aspetti propedeutici all’esame nel merito delle singole offerte recepite in base alle disposizioni contenute nella cosiddetta ordinanza Teramo bis firmata in agosto dal commissario per il sisma del Centro Italia Giovanni Legnini allo scopo di accelerare gli interventi su alcuni edifici pubblici ritenuti strategici.
Tra questi rientra anche la prefettura che, oltre ad aver subito danni consistenti dalle scosse susseguitesi tra fine 2016 e inizio 2017, a seguito degli accertamenti tecnici ha manifestato un indice di resistenza sismica molto basso. Il progetto, dunque, dovrà comportare anche l’adeguamento dello storico e edificio che affaccia su corso San Giorgio, rendendolo più sicuro.
La progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento, di cui nell’ordinanza Teramo bis è stato indicato come soggetto attuatore l’ufficio speciale diretto da Vincenzo Rivera, consentirà di avviare la gara d’appalto dei lavori a inizio estate, ma prima vanno chiariti i dubbi sulle proposte presentate. Entro lunedì, dunque, i chiarimenti dovranno essere consegnati alla commissione che si riunirà di nuovo mercoledì per decidere a chi affidare l’incarico professionale. (g.d.m.)