Premiati i commercianti che non chiudono

L’amministrazione assegna un contributo a fondo perduto di 1.200 euro a 7 negozianti per le attività
CORROPOLI. In sette hanno ricevuto, dalle mani degli amministratori comunali di Corropoli, la busta con l’atto che assegna loro il contributo a fondo perduto di 1.200 euro ciascuno.
Sono sette commercianti del centro storico e della prima periferia che hanno rispettato i requisiti previsti dal bando pubblicato dal Comune che, al fine di incentivare il commercio nel centro storico e favorire la nascita di nuove attività, ha messo a disposizione un contributo di 100 euro al mese (per il 2022 e promosso anche per l’anno in corso) a ciascun richiedente risultato idoneo. Contributi che, se verranno rispettati i requisiti, potrebbero esserci anche per i prossimi anni. Sono esercenti che hanno resistito, senza chiudere la loro attività, al sisma del 2016 e alla pandemia del 2020 e, più recentemente, alla crisi del piccolo commercio e allo spopolamento dei centri storici. Ieri mattina in Comune, nella sala consiliare, alla presenza del sindaco Dantino Vallese, del vice sindaco Attilio Ricci, del consigliere Massimo Micozzi, degli assessori Alessia Lupi e Roberta Grilli e del sottosegretario alla Regione Umberto D’Annuntiis si è tenuta la cerimonia di firma dell’atto e di consegna della busta. L’auspicio dell’amministrazione comunale è quello di vedere rifiorire il commercio a Corropoli, motivo per cui viene tenuto in piedi l’incentivo «che, seppur di modesta entità, vuole manifestare vicinanza e sostegno del pubblico verso il privato» ha detto il sindaco Vallese.
Dal canto suo, il vice sindaco Attilio Ricci, ha aggiunto che «l’iniziativa, che ha avuto il suo avvio in consiglio comunale nel 2021, a cui ha lavorato anche il sottosegretario D’Annuntiis, mostra come questa amministrazione sia vicina ai suoi cittadini e commercianti coi fatti. Questa è figlia di un pacchetto di iniziative promosse per ridare vitalità al borgo». I commercianti corropolesi hanno gradito l’iniziativa e l’auspicio dell’ente è che venga estesa la platea dei beneficiari, segno di un rifiorire del commercio locale che soffre nel centro storico, al pari di altre realtà simili, mentre va meglio nella zona del bivio.(a.d.p.)
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