Premiati i racconti delle donne sulla sfida al cancro al seno

7 Ottobre 2018

TERAMO. Storie di donne, di speranza e di una malattia, il cancro al seno, che si può sconfiggere. E’ questo il libro “ Con il SENnO di Poi” , un’antologia di venticinque racconti selezionati nell’amb...

TERAMO. Storie di donne, di speranza e di una malattia, il cancro al seno, che si può sconfiggere. E’ questo il libro “ Con il SENnO di Poi” , un’antologia di venticinque racconti selezionati nell’ambito dell’omonimo concorso letterario promosso dall’associazione culturale “Bon Ton” ed edito da Artemia editore, che è stato presentato ieri pomeriggio nella sala polifunzionale della Provincia a Teramo. Un’idea nata da Anna Di Paolantonio per riconoscere la forza delle donne e il loro coraggio nell’affrontare la malattia e per sottolineare l’importanza della prevenzione. Ma l’opera ha anche uno scopo benefico: l’intero ricavato della vendita verrà devoluto all’associazione Gaia di Ortona che opera negli ospedali a sostegno delle donne colpite dal cancro. Una serata molto partecipata condivisa nelle emozioni e nella forte carica che i racconti, veri e proprie testimonianze della rinascita delle protagoniste, e le fotografie esposte di Erika Scorrano e Luca Gianfelice hanno suscitato. Una serata che è stata anche la cerimonia di premiazione delle quattro vincitrici del concorso: la prima classificata Patrizia Angelozzi con “Senza più paura”, le seconda Monica Brandiferri con “Il mio seno di gomma”, la terza Sara Palladini con “Rose dalla cenere” e infine premio di merito a Lucia Marcone con “Tre tramonti di sole” . Hanno preso parte all’incontro anche il vice sindaco di Teramo Maria Cristina Marroni, l’editrice Teresa Orsini, la parlamentare Stefania Pezzopane e il senologo Maurizio Brucchi che hanno contribuito all’antologia, la giuria tecnica presieduta da Antonio D’Amore, la psiconcologa Samantha Serpentini, il campione paralimpico Andrea Silvestrone. Proprio Brucchi ha messo in evidenza come «una donna su quattro è colpita dalla malattia, ma con una diagnosi precoce si può arrivare a guarire anche fino al 97% dei casi». Soddisfatta ed emozionata Anna Di Paolantonio. «Mi commuove ripensare al momento in cui ho ideato questo progetto un anno fa», ha detto, «e vederlo ora è un desiderio che si avvera e che mi permette di dare il mio umile contributo. È un progetto che nasce dal cuore perché ho vissuto questo cammino e mi sono sentita il dovere di elogiare il coraggio delle donne, infondere la speranza e da volontaria, contraccambiare tutto quello che l’associazione Gaia ha fatto per me. Solidarietà, importanza della prevenzione, ma anche un invito a riflettere sul quotidiano e sull’importanza della vita. Ringrazio tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questa opera, Teresa in primis, le innumerevoli attestazioni di stima che ho ricevuto e anticipo che è già in previsione una seconda edizione».
Adele Di Feliciantonio
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