Premio all’asino di Montorio

“Giovanni” vince il trofeo dell’amicizia ad Amatrice
AMATRICE. Con l'asino Giovanni (a rappresentare l'omonimo sindaco Giovanni Di Centa), guidato dal somariere Daniele Bonanni, Montorio vince il “Premio dell'amicizia” alla 14ª edizione del Palio dei Somari Sindaci di Amatrice. Quella degli asini sindaci dell'antica via del Sale ad Amatrice), cittadina gemellata con Montorio, è una corsa a briglia sciolta, in un vero e proprio “somarodromo”, in sella a un asino che, su una cravatta, porta il nome del sindaco di ciascun paese partecipante. Ed è lì che, in un giro e mezzo, gli asini-sindaci (quest'anno ben 18, in rappresentanza di tre regioni, Lazio, Abruzzo e Marche), fra lazzi e scherzi si giocano l’onore e la reputazione. Se al primo spetta il trofeo, conquistato quest’anno dal comune di Venarotta (Ascoli PIceno), all'ultimo arrivato (Campotosto) tocca il temutissimo campanaccio a sancire, ironicamente, il disonore. Protagonista indiscusso, insomma, è stato l'asino poiché egli stesso ha deciso il destino della gara in quanto il somariere – per regolamento, pena la squalifica – può esortarlo solo con la voce e non sono ammessi calci o l’uso delle fruste. A sostenere l’asino Giovanni. con accanto la dama Valentina Michini, l'assessore alla cultura Alfonso Di Silvestro e le consigliere Roberta Petrarca, Angela Di Giammarco ed Eleonora Cimini. Sfilavano nel corteo invece per la Pro Loco di Montorio lo scudiero Ennio Averno, il portabandiera Vincenzo Macedone, l'immancabile mascotte del gruppo Serafino Di Donatantonio e i figuranti in abiti d’epoca del quartiere Santa Maria Bitetto di Teramo.
Catia Di Luigi
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