Premio Di Venanzo, si pensa già al futuro

L’organizzatore Chiarini: «Soddisfatti della 26ª edizione, ce l’abbiamo fatta nonostante le difficoltà»
TERAMO. «Siamo soddisfatti della 26ª edizione del Premio Di Venanzo, ora cominciamo a pensare a quella del prossimo anno». Così dice il presidente dell’associazione Teramo Nostra Piero Chiarini, compiendo un bilancio della rassegna appena conclusa.
«Alle croniche difficoltà legate al reperimento dei fondi per organizzare una manifestazione ricca di appuntamenti per due settimane, tutti a ingresso libero, compreso le proiezioni dei film, spesso inediti», aggiunge, «si sono aggiunte in questi ultimi due anni le problematiche legate all’emergenza sanitaria e alle preoccupazioni di riuscire a condurre in porto le edizioni. Eppure ce l’abbiamo fatta. Per realizzare tutto questo, soprattutto quest’anno, abbiamo avuto compagni di viaggio che ci hanno permesso di realizzare il programma», dice prima di citare tutte le realtà che hanno contribuito. In due settimane, infatti, l’organizzazione messa su da Chiarini e Sandro Melarangelo, il Premio Di Venanzo è riuscita a proporre tanti concerti musicali, proiezioni di film, presentazioni di libri curate dal critico letterario Simone Gambacorta e la proiezione di un cortometraggio realizzato da otto ragazze del Liceo Classico Delfico di Teramo. E poi il gran finale con la premiazione, svoltasi sabato scorso nel cineteatro Comunale di Teramo, a cui hanno preso parte, tra gli altri, l’attrice e conduttrice Gaia De Laurentiis come madrina e i suoi colleghi Massimo Popolizio, Cinzia Leone, Ninetto Davoli e Francesca Della Ragione, il musicista Davide Cavuti, la produttrice Adriana Chiesa Di Palma e il sindaco di Lampedusa Totò Martello.
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