Presentati progetti per cinque milioni

6 Giugno 2021

Il Comune punta sulla riqualificazione di piazza Dalla Chiesa, in programma anche l’abbattimento dell’ex mercato coperto

GIULIANOVA. L’amministrazione comunale, e in particolare l’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido, punta sui Piani di riqualificazione urbana come elementi di svolta per la città nei prossimi anni. L’importo complessivo dei bandi pubblici fonte dei finanziamenti, secondo quanto previsto per la popolazione residente a Giulianova, è di 5 milioni di euro suddivisi in tre singoli interventi.
Tra questi il più significativo è quello che riguarda la riqualificazione completa di piazza Dalla Chiesa dove verranno investiti 2.700.000 euro con l’ipotesi, per il momento, di due progettualità possibili. La prima riguarda l’abbattimento della grossa struttura in cemento armato utilizzata fino al 2010 come mercato coperto. Questa scelta però dovrà essere suffragata da una perizia che certifichi lo stato dell’immobile risalente agli anni 60/70 anche sotto il profilo della vulnerabilità sismica. Sottolinea lo stesso Di Candido: «Se viene certificato da esperti che il fabbricato non è recuperabile per motivi di staticità e sicurezza, a quel punto non avremmo scelte. Saremmo obbligati a scegliere la procedura dell’abbattimento. Nell’altro caso sarà invece possibile giungere ad una manutenzione straordinaria ridando vita a quell’ampio contenitore. Va tra l’altro precisato che proprio su piazza Dalla Chiesa è stato proposto un ‘forum’ di cui dovremo tener conto. Prioritario è comunque verificare in maniera scientifica lo stato di salute di quell’immobile e poi andare avanti in un senso o nell’altro».
Un altro progetto cui ambisce l’assessorato ai lavori pubblici è quello che riguarda l’area dell’ex depuratore non più utilizzato da anni quando l’intero impianto fu spostato verso ovest tra Colleranesco e Villa Pozzoni. In questo caso l’investimento previsto sarebbe di 1.500.000 di euro e punterebbe direttamente al recupero delle enormi vasche a suo tempo utilizzate per il ciclo di depurazione delle acque. Verrebbero creati dei laghetti artificiali che, vista l’ubicazione, entrerebbero a far parte del parco dell’Annunziata. L’idea progettuale è stata in pratica mutuata da una vecchia indicazione più volte rilanciata da Sandro Brandimarte quando non era ancora presidente dell’omonimo Comitato di Quartiere. L’intervento prevede naturalmente anche la sistemazione di una vasta area circostante in continuità con quella del parco e che diventerebbe una vera e propria oasi immersa nel verde. Per ultima e finalmente l’avvio di un museo della tradizione contadina.
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