Presentato ai sindaci il progetto per l’assistenza ad anziani fragili

26 Maggio 2022

La Asl è pronta a lanciare Agicot, agenzia che prende in carico il paziente che esce dall’ospedale Il malato è seguìto a domicilio mettendo in collegamento enti locali e associazioni di volontariato

TERAMO. Ieri è stato presentato al Comitato ristretto dei sindaci e agli Ambiti distrettuali sociali il progetto Agicot per la presa in carico degli anziani fragili. Si tratta di un progetto ideato dalla Asl di Teramo con la collaborazione dell’Università di Firenze, che tramite la Regione Abruzzo ha partecipato a un bando ministeriale e ha ricevuto un finanziamento di circa un milione 100mila euro. Il progetto prevede la nascita dell’agenzia Agicot (Agenzia di integrazione continuità ospedale-territorio), dedicata appunto all’organizzazione e al potenziamento dell’integrazione dell’assistenza sociosanitaria tra ospedale e territorio.
Il progetto è stato presentato dal direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, da Valerio Profeta, direttore del Coordinamento assistenza sanitaria territoriale della Asl, che ha elaborato il progetto insieme alla dottoressa Santa De Remigis, e da due docenti ordinari della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze, Niccolò Persiani e Guglielmo Bonaccorsi.
Il sindaco Gianguido D’Alberto, presidente del Comitato ristretto dei sindaci, nell’introduzione dei lavori ha osservato che «uno degli elementi più importanti del progetto è che mira a rendere strutturali e organici gli interventi che i sindaci in emergenza mettono in atto quotidianamente, passando dalla virtù dell'emergenza alla virtù strutturale. Con questo progetto vengono precorsi i tempi rispetto a quanto previsto dal Pnrr, con i sindaci impegnati a fare da cerniera tra la Asl e le associazioni del terzo settore».
«L’obiettivo dell’Agicot», ha spiegato Di Giosia, «è di creare equipe multiprofessionali che tracciano un percorso per l’anziano fragile, a partire dalla sua dimissione dall’ospedale fino all’organizzazione di un’adeguata assistenza sul territorio, agevolando il dialogo e il coordinamento tra i servizi e i sistemi dedicati a questa attività. Lo sviluppo di questo progetto nell’Asl di Teramo è una sperimentazione che, se darà i risultati attesi, sarà estesa a livello regionale».
Profeta ha spiegato che saranno creati strumenti operativi innovativi, quali il “Progetto di vita” (documento unico in cui confluiranno programmi, progetti individualizzati e relazioni specialistiche sul paziente dimesso dall’ospedale), il “Budget di salute” (strumento di definizione quantitativa e qualitativa delle risorse economiche, professionali e umane, istituzionali e personali necessarie per l’assistenza socio-sanitaria) e un portale dedicato che permetterà di monitorare l’aderenza al Progetto di vita e al Budget di salute.
Apprezzamento per il progetto è arrivato da Nando Timoteo, commissario straordinario della Comunità montana Gran Sasso-Laga e rappresentante del relativo Ambito distrettuale sociale, e da Giuliano Galiffi, presidente dell’Unione dei Comuni “Terre del sole” per l’Ambito distrettuale sociale Tordino-Vomano. Già entro metà giugno inizierà un percorso formativo per il personale dei Comuni, delle Unioni dei Comuni e delle Comunità montane coinvolti nel progetto.(red.te)