Presenze turistiche nel mirino: «Nessun incremento effettivo»

L’ex sindaco Mastromauro e l’ex assessore Forcellese contestano i dati diffusi dall’amministrazione: «Le cifre della Regione per il periodo 2019-2022 indicano un calo rispetto al decennio precedente»
GIULIANOVA. Prosegue «l’operazione verità» ovvero la campagna messa in campo dall’ex sindaco Francesco Mastromauro e dall’ex assessore della sua giunta Archimede Forcellese contro l’amministrazione Costantini. Nel video diffuso ieri mattina, i due ex amministratori, hanno illustrato l’evoluzione delle presenze turistiche a Giulianova, nel periodo compreso fra 2004 e 2022, prendendo in esame i dati forniti dalla Regione, ad eccezione di quello relativo al 2022, reso disponibile in modo parziale.
«I risultati del quadriennio 2019-2022», affermano Mastromauro e Forcellese, «sebbene condizionati dalle restrizioni imposte dalla pandemia, non evidenziano incrementi costanti di presenze, come invece sostiene il sindaco Jwan Costantini, magnificando e lodando la nostra città, definendola la regina d'Abruzzo: al contrario indicano un decremento rispetto alle presenze del decennio precedente, durante il quale Giulianova viaggiava tra le 525mila e 565mila, primeggiando tra le 19 località turistiche d’Abruzzo; la brutta figura la fanno quindi nell'immediatezza proprio Costantini, Giorgini e Di Carlo, perché vengono bacchettati dagli altri amministratori della costa teramana, che rivendicano come le loro città hanno dei risultati maggiori, purtroppo per noi». Forcellese commenta anche negativamente l’utilizzo delle risorse generate dall’imposta di soggiorno che ammontano a circa 500mila euro, quindi due milioni e mezzo di euro in un quinquennio, tassa voluta e approvata peraltro dall’amministrazione di centrosinistra nel 2017, per cui sottolinea: «Coloro che amministrano oggi la città sono stati i maggiori oppositori dell’imposta di soggiorno e oggi ne beneficiano», spiegano gli ex amministratori, «appare evidente come tali risorse, non siano state investite utilmente per sostenere la ricettività turistica e, stando a quanto riferiscono diversi commercianti giuliesi, neanche le loro attività». Per Mastromauro è necessario che la prossima amministrazione comunale, sviluppi un piano programmatico per I’utilizzo delle risorse, coinvolgendo le categorie economiche presenti in città «invertendo la rotta rispetto alla gestione attuale, recuperando il tempo perduto». In conclusione, i due ex amministratori mettono in evidenza le contraddizioni che emergono tra il piano di marketing territoriale e la recente variante urbanistica: il primo auspica un incremento delle strutture turistico-ricettive, mentre il secondo ha trasformato una zona della città sul lungomare nord da turistica a residenziale.
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