Presidenza del Bim: sfida tra D’Alonzo e Di Nicola

Sarà il vice sindaco di Torricella e non l’assessore leghista di Campli Di Girolamo il contendente del primo cittadino di Crognaleto: lo sostiene un fronte trasversale
TERAMO. Sarà una sfida a due l'elezione per la presidenza del consorzio del Bim (bacino imbrifero del Vomano e del Tordino): a fronteggiare il candidato del centrosinistra, il sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo, sarà il vice sindaco di Torricella Sicura Marco Di Nicola. Un colpo di scena che spazza via la candidatura dell’assessore della Lega del Comune di Campli Luca Di Girolamo, il nome circolato negli ultimi mesi come probabile avversario di D’Alonzo, e che profila una sfida all’ultimo voto: D’Alonzo è di centrosinistra ma nel suo nome si ritroverebbero anche rappresentanti del centrodestra, Di Nicola rappresenta una convergenza trasversale. Ieri è stata effettuata la convalida della nuova assemblea consortile dei 37 delegati per i 26 Comuni, quasi tutti sindaci, che eleggeranno il presidente in una data ancora da stabilire.
«Di Nicola è un rappresentante della montagna, un amministratore giovane, ma di lunga esperienza per il rilancio delle aree interne, fuori dalle logiche della vecchia politica», recita una nota del Comune di Torricella, «una candidatura nata da un percorso di sintesi e condivisione di molti sindaci e amministratori che non è identificata e identificabile con un preciso partito politico per trovare una più ampia convergenza in assemblea e che sia promotore di un progetto ampio di rilancio del territorio provinciale e dei suoi splendidi borghi che soffrono lo spopolamento». Un candidato che conosce bene la montagna e le sue problematiche, così si presenta anche D’Alonzo: «Opero nel comprensorio montano e nelle aree interne da più di quindici anni e ho una conoscenza dettagliata del territorio», scrive in una nota, «credo che il consorzio debba essere rilanciato per dare un valore aggiunto all’intero comprensorio montano e all'entroterra sotto il profilo sociale, culturale ed economico. Il Bim è senza governance ed è necessario ripristinare gli organi per supportare i sindaci in un momento così particolare». (a.d.f.)
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