Presidenza Team, ecco l’elenco da cui può attingere Brucchi

TERAMO. Che il superamento della crisi di maggioranza passi per un rinnovamento di nomi e deleghe è cosa nota, ma sulla presidenza della Team, che il sindaco Brucchi prevede di includere nelle...
TERAMO. Che il superamento della crisi di maggioranza passi per un rinnovamento di nomi e deleghe è cosa nota, ma sulla presidenza della Team, che il sindaco Brucchi prevede di includere nelle manovre di aggiustamento in corso, c'è qualche punto fermo da mettere e qualche rebus da sciogliere. Tra i punti fermi c'è quello che nessuno degli attuali consiglieri comunali può ambire alla presidenza della Team poiché la legge Severino e le norme anti-corruzione rendono incompatibile alla presidenza chi ha fatto parte di organi di indirizzo politico negli ultimi due anni. Quindi gli attuali esponenti sono fuori. Ora bisognerà capire se Brucchi intende attingere dalla rosa di nomi che ha a sua disposizione. Il sindaco infatti ha emanato nel luglio 2014 un bando per recepire i curriculum degli aspiranti al cda della Team, e dunque ha già a disposizione una rosa di 39 candidati che all'epoca finirono nell'elenco dei papabili. Questi i nomi: Domenico Ciammaricone, Mauro D'Ubaldo, Ivan Di Cesare, Massimo Zilli, Emanuele Pierannunzi, Fabio Di Loreto, Graziano Ciapanna, Corrado De Iuliis, Alfonsina Palmieri, Pietro Bozzelli, Elisa Ciapanna, Giovanna Taccone, Arnaldo Lucidi, Eddy Rastelli, Alberto D'Agostino, Anna Di Russo, Giovanni Rosci, Ilaria De Sanctis, Anna Pompilii, Raffaele Foschini, Maurizio Angelotti, Flavio Mosca, Giuseppe Di Saverio, Giancarlo Di Lucanardo, Mauro Di Giuseppe, Vincenzo Di Marcello, Pierluigi D'Antonio, Maria Scarponi, Vittorio Crocetti, Francesco Paolo Foresta, Daniela Piccioni, Ermanno Ruscitti, Claudia Ripani, Marco Bacchion, Elda Forcella, Gaetano Carnessale, Alberto Di Francesco, Giacomo D'Ignazio, Giovanno Mattucci.
Il sindaco potrebbe dunque avvalersi di questo elenco o procedere a un nuovo bando, ma visto che si tratta di una nomina a sua discrezione potrebbe individuare il nuovo presidente anche senza tener conto dei curriculum già a disposizione. Anche perché tra i nomi in elenco ci sono alcuni esponenti politici avversari, quindi "improbabili" per la presidenza, e altri già "bruciati" come il dimissionario Mattucci o Pierluigi D'Antonio la cui nomina fu superata in assenza del nulla osta del ministero competente. Posto che Futuro In non ha rivendicazioni sulla Team, le indiscrezioni consegnano due possibilità: quella di dare la presidenza al gruppo di Teramo Soprattutto di Dodo Di Sabatino (e in elenco spicca Giancarlo Di Lucanardo, ex presidente dell’Ato, che alle amministrative si candidò con Dodo), o di riattribuirla al gruppo di Di Dalmazio che ha perso rappresentanza con le dimissioni di Mattucci e quelle dell'assessore Di Giovangiacomo. In quest'ultimo caso il sindaco si può giocare un rientro del gruppo in maggioranza. Ma tra i rebus da sciogliere c'è anche il decreto Madia, che impone l'azzeramento dei cda delle partecipate, e quindi va chiarito se questa nomina è ancora spendibile politicamente.
Marianna De Troia
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